Gianni+Mura+%C3%A8+stato+questo
radioradioit
/2020/03/gianni-mura-e-stato-questo/amp/
Attualità

Gianni Mura è stato questo

Un’altra fetta di vita. Un morso al cuore. Gianni Mura è stato questo, una parte forte della mia esistenza e della carriera che riguarda anche altri sodali in questo mestiere così bello e così effimero.

Il cuore lo ha tradito, ma c’era altro, anche se quella voce con la quale ci eravamo lasciati venerdì pomeriggio, non suggeriva la tragedia, semmai la rabbia per nuovi guai, nella stanza dell’ospedale di Senigallia. Se ne era andato al mare, per respirare l’aria diversa da quella maligna di Milano. Lo avevano accudito sua moglie Paola e l’amica e collega di grande censo, Manu Audisio. Saette nel suo corpo lo avevano ferito già a novembre, febbre, tosse, dolori di un’età che ha dentro i timbri di una esistenza sbilenca, senza orario, senza giorno e senza notte, questo era il nostro giornalismo prima dell’avvento del computer e di wikipedia, isole contaminate dalle quali Gianni si teneva distante, così dalle varie emittenti frequentate da parlanti e parlatori di improbabile identità professionale.

Il ciclismo e il calcio sono stati il suo pane quotidiano, profumato, fragrante, cotto benissimo, sfornato nel tempo giusto. Il lessico di Gianni era unico, ma non bizzarro come quello del maestro Brera, ma immediato, elegante, confortato dagli studi scolastici e dalle frequentazioni, fossero Pantani o Zoff, Moser o Platini, Brassens o Tenco, campioni, canzoni, parole, riassunte negli scritti poi diventati anche romanzi e raccolte.

Hai saputo vivere, Gianni, senza stravivere per questo. Hai saputo insegnare il rispetto anche a chi non conosce questo sostantivo ormai in via di estinzione. Hai saputo narrare storie normali trasformandole in racconti supremi. Eri l’orso al quale portare il miele e grattare la schiena, sei stato il compagno di notti lunghe e di trasferte improbabili. Mi avevi detto, era venerdì al tramonto, “ti richiamo”, dopo avermi raccontato le ultime tappe della giornata in ospedale. Voci di infermiere, in lontananza e, poi, il silenzio di questo primo giorno di primavera. Sento freddo. 

Tony Damascelli

Tony Damascelli

Recent Posts

  • Notizie

La CIA ha finanziato la sinistra arcobaleno: ecco le prove | Thomas Fazi

Thomas Fazi torna su Un Giorno Speciale con una tesi dirompente: la trasformazione culturale della…

10 ore ago
  • Sport

Lazio, ora è ufficiale: il mercato sarà a saldo zero. Cosa cambia per Lotito e Gattuso

LAZIO - La notizia che gran parte dell'ambiente biancoceleste temeva è arrivata nella serata di…

15 ore ago
  • Sport

“Lotito? L’ennesimo gesto inutile e dannoso: tutta aria fritta!” | L’affondo di Salomone

La lettera aperta scritta da Claudio Lotito ai tifosi della Lazio continua a far discutere.…

18 ore ago
  • Attualità

Ilaria Salis prende la tessera di partito, il demenziale gioco dell’alternanza continua

In questi giorni Ilaria Salis ha preso la tessera del partito "Sinistra italiana" di Fratoianni…

19 ore ago
  • Sport

Juve, scelto il nuovo numero 9: arriva in prestito dal Chelsea

Proseguono le grandi manovre di mercato a Torino in vista della prossima stagione: ecco cosa…

20 ore ago
  • Sport

Sinner, spunta un retroscena sul malore al Roland Garros

Nuovi aggiornamenti sulle condizioni fisiche del numero 1 al mondo dopo quanto accaduto a Parigi.…

23 ore ago