Lazio a meno uno dalla Juve e domenica se la vede con l’Inter.
La sua bella storia continua. Un romanzo d’amore, dicono i suoi tifosi. Non lo pensano D’Aversa e i dirigenti del Parma, che chiudono il pomeriggio litigando con Inzaghi.
Un successo difficile e pesante a Parma. Mancano cinque giocatori a Inzaghi. Una Lazio quasi B, come ai tempi dell’Europa League. Ma ora è un’altra squadra. Per forza e mentalità. E questa Lazio prende in mano la partita, scuote il Parma, fa cadere dall’albero il gol di Caicedo.
Tutto giusto, normale, scontato.
Ripresa molto diversa. Il Parma, più fresco, attacca e sfiora più volte il pari. La Lazio regge. Poi i giocatori freschi riportano avanti i romani, che potrebbero raddoppiare.
Al termine il Parma chiede un rigore per una trattenuta di Acerbi a Cornelius. Ma l’arbitro è a un passo, il Var non interviene e si chiude così.
Tutti bravi. Uno bravissimo: Luis Alberto.
Direte: e qual è la novità? Giusto. Subito dopo Acerbi, schierato terzino. E pure in questo caso non ci si sorprende.
Roberto Renga
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