L’uso della cannabis a scopo medico è stato legalizzato già da qualche anno nel nostro paese. In molti però si domandano su quali specifiche patologie si possa utilizzare la cannabis terapeutica.
Quando e come può essere d’aiuto la cannabis terapeutica in presenza di forte mal di testa? Su quali specifiche emicraniche può essere d’aiuto l’uso di cannabis terapeutica?
A queste e ad altre domande abbiamo risposto nella nuova rubrica “Cannabis e Terapia” a cura della dottoressa Cristiana Salvadori in collaborazione con Farmacie Gruppo Coviello.
“Un’emicrania in quanto tale non esiste ma esiste il soggetto emicranico, che è un soggetto alquanto sensibile. Dal punto di vista scientifico ci possono essere tante cause. Il soggetto emicranico è una persona estremamente sensibile che ha una visione della vita molto razionale che ha molte responsabilità e “il fiato sul collo”.
La cannabis su questi soggetti non va a lavorare come antidolorifico diretto, almeno non inizialmente perché è una cura che ci mette un po’ ad agire.
La cannabis però inizia ad agire su tutti gli aspetti dell’emicrania, a seconda del tipo di cannabis possiamo agire sulla vaso dilatazione, la vaso costrizione, sulla regolazione della produzione ormonale e quindi su tutte le emicranie che sono associate alla menopausa oppure alle variazioni ormonali, sulla tensione muscolare.”
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