Diego+Fusaro+%E2%96%BA+%26%238220%3BLe+sardine+hanno+scelto+la+quieta+servit%C3%B9+alla+pericolosa+libert%C3%A0%26%238221%3B
radioradioit
/2020/02/diego-fusaro-le-sardine-hanno-scelto-la-quieta-servitu-alla-pericolosa-liberta/amp/
Featured

Diego Fusaro ► “Le sardine hanno scelto la quieta servitù alla pericolosa libertà”

Quella foto non tradisce le sardine, ne esibisce coerentemente la vera vocazione e il vero posizionamento nel diagramma dei rapporti di forza: non chiamatele sardine, sono pesci pagliaccio“.

Pochi giri di parole e nessun dubbio: per Diego Fusaro l’ormai famosa foto dei vertici del movimento delle sardine in compagnia dell’esponente della famosa azienda non è un tradimento allo spirito della congregazione di Mattia Santori.

Le sardine si sarebbero invece svelate per quello che in realtà sono secondo il filosofo: un movimento che è tutto fuorché partito dal basso.

Ecco l’intervista a ‘Un giorno speciale’.

Diego Fusaro ► “La foto con Benetton non tradisce le sardine: hanno scelto la quieta servitù alla pericolosa libertà”

Direi che non si possono neanche più definire sardine, le sardine si muovono a banchi e scappano di fronte al primo ostacolo. Li definirei soltanto pesci pagliaccio perché effettivamente hanno svelato una natura adattiva rispetto al potere.

Quella foto non è una foto rubata, si sono messi fieramente in posa segnalando inequivocabilmente che quello è il loro vero orizzonte di senso: gli United Colors della globalizzazione.

Le sardine non sono ingenue, secondo me si tratta della rivendicata e compiaciuta ostentazione del fatto che ce l’hanno fatta, sono entrati nelle stanze del potere, sono amate e riconosciute dal potere che per loro è il lato buono.
Il male ritengono invece che sia il populismo sovranista, quindi le plebi che chiedono diritti sociali e salari, sovranità nazionale, non mercato cosmopolitico degli United Colors.

Assecondare l’ordine dominante effettivamente premia: ti garantisce la cornucopia di beni e di successo, ti garantisce il monologo in prima serata, l’accesso permanente ai punti nevralgici della comunicazione e dello spettacolo quindi per molti una quieta e confortevole servitù è meglio.
Vi sono però anche quelli che alla quieta servitù preferiscono la pericolosa libertà.

Oggi chiamiamo libertà il nostro non essere in grado di vedere le catene che portiamo addosso“.


ISCRIVITI AL NOSTRO CANALE YOUTUBE

Un Giorno Speciale

Recent Posts

  • Calcio
  • Sport

Bye bye Juve, accordo raggiunto: giocherà nel Liverpool

La Juve subisce un brutto colpo in chiave mercato: il calciatore ha raggiunto l'accordo con…

53 minuti ago
  • Sport

Gp Cina, le pagelle di Paolo Marcacci

10 e lode Andrea Kimi AntonelliUna gestione di gara degna del Professor Prost. Ho detto…

1 ora ago
  • Sport

Sinner, incredibile a Indian Wells: tifosi senza parole

Jannik Sinner ancora protagonista di un gesto clamoroso ad Indian Wells: i tifosi restano senza…

4 ore ago
  • Calcio

Conte via da Napoli dopo due anni: l’annuncio

Antonio Conte ed un futuro a Napoli tutto da decifrare: le parole del tecnico ed…

14 ore ago
  • Sport

La Juventus trova il nuovo numero 9: Boga segna e si prende il centro dell’attacco

La notizia del sabato sera è che Boga è il miglior attaccante centrale della Juventus.…

14 ore ago
  • Featured

Iran, il Vietnam 2.0 degli USA? ▷ Innaro: “Intanto la tenuta delle élite europee inizia a vacillare”

Con il blocco dello Stretto di Hormuz, una parte del mondo sta sperimentando una fase…

14 ore ago