A cosa servivano i banchieri?
Per rispondere a questa domanda bisogna tornare indietro di qualche secolo, cosa che non fa chi sostiene che essi non siano altro che usurai.
In realtà non nascono con questa funzione, ma con la forma del “bancum”: il banco su cui operavano questi commercianti di monete che svolgevano una funzione di cambio.
Questi banchieri si organizzano poi in arti (o gilde, all’epoca si chiamavano così), ma quel che è importante è il concetto di cambium che inaugureranno e su cui si basa anche la banca moderna.
Il cambium era un contratto che regolava due aspetti: il primo era la distanza, immaginate un commerciante fiorentino che dovesse condurre affari con uno fiammingo in un’epoca senza mezzi che non fossero quadrupedi.
Il secondo era la cosiddetta permutatio pecuniae, un cambio fisso stabilito senza il quale la prima operazione non sarebbe nemmeno pensabile.
LA REAZIONE DI ZIDANE - La sfida tra Argentina e Algeria ai Mondiali verrà ricordata…
Il 12 giugno l'ufficio del Direttore dell'Intelligence Nazionale degli Stati Uniti ha pubblicato documenti declassificati che confermano…
La Banca Centrale Europea ha ufficializzato un aumento dei tassi di interesse di 0,2 punti percentuali, come…
Non si placa, nella seduta della Commissione parlamentare d'inchiesta sul Covid, lo scontro tra il…
Il centrocampista della Nazionale francese potrebbe lasciare la capitale nel corso di questa estate. Viene…
La Roma; l'anno del centenario e l'elezione (quasi certa) di Malagò in FIGC: aumentano le…