Molteplici gli usi che vengono fatti della cannabis in campo medico, a partire dalla cura del dolore ad esempio nelle patologie croniche. La cannabis può avere una sua efficacia anche nella gestione del campo emozionale del paziente ad esempio in seguito a un dolore dell’anima.
Ma in che modo si può iniziare un percorso di cura con il supporto della cannabis? A chi rivolgersi? Quali sono le controindicazioni?
Riascolta la puntata e per maggiori informazioni invia una mail a cannabiseterapia@radioradio.it o invia un messaggio al 351 82 80 441.
“Al dolore vanno date due accezioni: la cannabis non va a curare il dolore acuto ma i dolori cronici (quindi quelli che durano da un po’ di tempo). Il dolore cronico trova giovamento in vari tipi di cannabis.
Per i dolori dell’anima, quelli che troviamo quando siamo sotto troppo stress, ad esempio per un lutto.
La cannabis non ha un effetto bloccante ma ha l’effetto di modulare la produzione di neurotrasmettitori della felicità e ci fa vedere il dolore sotto un’altra forma. Resistiamo meglio e quindi riduciamo l’uso di farmaci.
Come approcciare ad una cura che implichi l’utilizzo di cannabis? Prima di tutto attraverso una visita in cui vengono valutate le abitudini del paziente e se ci sono controindicazioni assolute all’utilizzo della cannabis terapeutica.
In una visita di 40-45 minuti vengono valute le condizioni attuali del paziente e poi si inizia eventualmente con la visita.
La quinta giornata di Serie A, ultima prima della sosta per le Nazionali, propone diversi…
Gennaro Gattuso fa un passo indietro e chiede scusa ai tifosi della Lazio: alla vigilia…
La presidente della Banca Centrale Europea, Christine Lagarde, ha dichiarato che il tradizionale modello di…
Mentre la Commissione europea porta avanti il nuovo quadro finanziario pluriennale 2028-2034 — un bilancio…
Nei giorni scorsi tre uomini, tre imprenditori della tecnologia, tre CEO di aziende concorrenti nello…
Il Milan sta vivendo il primo vero momento complicato della sua stagione. Dopo il pareggio…