Il Napoli perde in casa anche contro la Fiorentina, apparsa bella, concreta, addirittura esagerata al cospetto della scossa truppa azzurra.
Un Chiesa irresistibile, ma anche Castrovilli, difesa, centrocampo, tutto. Di fronte al poco o nulla del Napoli.
C’era la squadra di Sarri, poi quella di Ancelotti, ora di Gattuso. Sempre il Napoli di Aurelio, il presidente che per una ripicca sua e dei giocatori, vede scivolare il Napoli verso un dirupo.
Punti ventiquattro. Come la Fiorentina adesso. Altro che Champions. E il futuro senza la Coppa? E i soldi da investire?
Sta nascendo una squadra nuova, ma non riusciamo a vedere al momento calciatori che possano garantire un ritorno al Napoli che fu. E in campo solo ombre scure che fanno piangere i bambini seduti in tribuna.
Roberto Renga
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