Il Napoli ha toccato la settima partita di campionato senza vittoria, pareggiando a Udine e scivolando ancora più giù in classifica. Sono quattordici i punti in meno rispetto allo scorso anno, sono tanti i punti di ritardo dalle concorrenti, che a inizio anno dovevano essere Juve e Inter e adesso sono quelle che competono per la Champions e che continuano ad accumulare punti di vantaggio.
Ma non sono neanche i numeri, peraltro impietosi, che dicono tutto del Napoli di oggi. Quello che colpisce nel Napoli di oggi, al di là della reazione nel secondo tempo, è lo smarrimento dal punto di vista psicologico, dal punto di vista mentale.
Si dice che il Napoli abbia giocato nel secondo tempo con carattere ed è probabilmente vero. Ma non è il carattere, non era il carattere, il segno distintivo del Napoli. Il Napoli si è fermato perché non è più una squadra felice, è semplicemente e pericolosamente una squadra triste. E tutto questo di vede in campo.
Il Napoli è sempre stato una fabbrica di emozioni, di entusiasmo, un piacere per gli occhi. E questo Napoli non c’è più. E non basta il carattere per venirne fuori. Serve una scintilla per ritrovare una squadra divertente e che si diverte giocando.
Alessandro Vocalelli
Antonio Conte ed un futuro a Napoli tutto da decifrare: le parole del tecnico ed…
La notizia del sabato sera è che Boga è il miglior attaccante centrale della Juventus.…
Con il blocco dello Stretto di Hormuz, una parte del mondo sta sperimentando una fase…
Una vittoria in rimonta, una buona prestazione di De Bruyne. Queste le due belle notizie…
https://youtu.be/LrGvre4C2Fc Inter - Atalanta si chiude in pareggio, finisce 1 a 1 e si porta…
L'episodio decisivo di Inter - Atalanta arriva al minuto 82 quando segna Krstovic, dopo il…