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Attualità

Calenda ► “Le priorità dell’Italia sono la sanità, la scuola pubblica e la sicurezza”

Sanità, scuola e sicurezza. Sono questi i temi su cui si dovrebbe concentrare lo Stato secondo Carlo Calenda. Duri gli attacchi a Di Maio e Salvini, accusati di non essere in grado di gestire un Paese che avrebbe bisogno di una classe politica di maggiore livello professionale.

Ecco l’intervista completa a Carlo Calenda, fondatore del nuovo movimento ‘Azione’, a Lavori in Corso.

“La sanità è la grande emergenza italiana, è la più grande conquista che abbiamo e dobbiamo prendercene cura. Dobbiamo far capire che per tenere la sanità a livelli decorosi servono 4 miliardi in più…. forse invece di spendere i soldi per quota 100 sarebbe più utile metterli al servizio di tutti gli italiani. La politica è fatta di scelte e se vi dicono che non sceglie e tutto è possibile vi prendono in giro.

Non è una critica implicita a Zingaretti, non affronto mai le cose così. Anche con Di Maio, che è la persona che considero più impreparata nella storia della Repubblica italiana, se facesse una cosa buona lo direi.

Io mi sono rotto le balle di sentire dibattiti su tutto e il contrario di tutto. Nessuno però si mette a gestire le cose, senza gestione non esiste niente, sono tutte chiacchiere… lo vediamo a Roma.

Noi ci vogliamo concentrare su sanità, scuola pubblica e sicurezza, sono queste le cose che lo Stato deve fare. Su queste cose vanno messi i soldi, sono i pilastri. Il problema è che non fanno gestione.

Il problema è che non fanno notizia… tu c’hai Salvini in mutande e i casini di Renzi che diventano lo politica, invece la politica non è questo. La politica è stare con le chiappe sulla sedia e gestire.

Noi non metteremmo mai una persona come Di Maio e come Salvini a gestire una nostra attività commerciale e non si sa perché li mettiamo a gestire uno Stato.

L’Italia seria, quella che produce, studia e fatica si è rotta. C’è un modo non serio di lavorare dovuto al fatto che non ti leggi le carte e non ti metti al servizio. Di questi nessuno mette le chiappe sulla sedie e lavora, è una cosa incredibile. Un Ministro come Di Maio che non va al Ministero, non va al G20… ma alza le chiappe e vai, stai scherzando? Ma come è possibile?

Questa roba mi fa imbestialire”.


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