Ha tenuto banco, in questi giorni, la discussione sulla riforma sul taglio dei parlamentari. Il provvedimento ha ricevuto ieri il via libera alla Camera.
E’ necessario esprimere alcune perplessità sull’attuazione di questa manovra: ci si accorge che il Parlamento, a furia di tagli continuativi, rimane vuoto ed il potere è detenuto da uno solo.
Ragionando, quindi, solo in termini di costi anche la dittatura sarebbe quindi migliore della democrazia, in quanto meno dispendiosa.
Con il taglio dei parlamentari, ci si ritrova, quindi, ad avere una forma di Governo non più democratica, all’interno della quale tutto procede secondo l’automatismo dei mercati.
Diciamolo apertamente: la riforma sul taglio dei parlamentari è un attentato contro la democrazia parlamentare, un atto coerente con il nuovo ordine dei mercati spoliticizzati.
LEGGI ANCHE:
Un tavolino, un caffè, una bottiglietta d'acqua e una conversazione faccia a faccia. In uno…
Se n'è purtroppo andata nei giorni scorsi Emma Bonino, storica esponente dei radicali italiani, nota…
Conferenza stampa a dir poco movimentata quella andata in scena dopo Inter-Udinese. Il tecnico dei…
Al Parlamento europeo l’eurodeputato tedesco, con cittadinanza italiana, Fabio De Masi, del partito di Sahra…
A luglio 2026 l'inflazione italiana è salita al 2,9% su base annua, cioè siamo sotto…
La Roma non rallenta: allo Stadio Olimpico Grande Torino, la squadra di Gian Piero Gasperini…