Ha tenuto banco, in questi giorni, la discussione sulla riforma sul taglio dei parlamentari. Il provvedimento ha ricevuto ieri il via libera alla Camera.
E’ necessario esprimere alcune perplessità sull’attuazione di questa manovra: ci si accorge che il Parlamento, a furia di tagli continuativi, rimane vuoto ed il potere è detenuto da uno solo.
Ragionando, quindi, solo in termini di costi anche la dittatura sarebbe quindi migliore della democrazia, in quanto meno dispendiosa.
Con il taglio dei parlamentari, ci si ritrova, quindi, ad avere una forma di Governo non più democratica, all’interno della quale tutto procede secondo l’automatismo dei mercati.
Diciamolo apertamente: la riforma sul taglio dei parlamentari è un attentato contro la democrazia parlamentare, un atto coerente con il nuovo ordine dei mercati spoliticizzati.
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