In Ecuador sta avvenendo una repressione liberista che rovescia l’ordine socialista, patriottico e sovranista.
Si sta consumando un massacro nel silenzio generale. Silenzio che viene da quello stesso sistema mediatico e clero giornalistico che ci aveva invasi di notizie e informazioni sugli scontri tra il Governo socialista di Maduro in Venezuela e i contestatori guidati da Guaidó, l’uomo prodotto in vitro da Washington.
Il Presidente dell’Ecuador, Lenín Moreno, è riuscito invertire il processo rivoluzionario avviato dal suo predecessore Rafael Correa.
Quella di Correa era una rivoluzione cittadina che partiva dal basso e che aveva valorizzato i diritti dei popoli indigeni oppressi da secoli di colonialismo occidentale.
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