E’ fin troppo facile dire che la Lazio, con la sua formazione migliore, è un’altra Lazio. Non che non si possano fare cambi – sarebbe un assurdo – ma una cosa è stravolgere tutto e un’altra apportare qualche ritocco per far rifiatare qualcuno.
Fatto sta che la Lazio (con la sua formazione migliore) è tornata alla vittoria, ha calato il suo poker di gol, chiudendo la pratica dopo pochi minuti, per poi dare spazio agli altri marcatori.
Il cerchio è stato chiuso da Immobile che al termine di una discesa elegante e travolgente di Luis Felipe ha trovato l’angolo più vicino per poi andare in panchina ad abbracciare Inzaghi. Il modo migliore per chiudere la polemica che ha tenuto banco per tutta la settimana, dopo la sostituzione col Parma.
Una dimostrazione di intelligenza da parte del centravanti, che ha ammesso i suoi errori e ha fatto capire a tutto il gruppo che adesso bisogna soltanto ricominciare. Perché la classifica è tornata discreta, anche se non si può non tornare sempre lì. Sarebbe bastato vincere contro la Spal – e sarebbe stato possibile senza lasciarsi andare a troppi esperimenti – red e oggi la Lazio sarebbe terza in classifica con 13 punti, spettatrice interessata a quel punto di Inter-Juventus di domenica prossima… Pensateci, un po’.
Alessandro Vocalelli
È l’argomento usato per giustificare l’obbligo vaccinale: l’immunità di gregge. Secondo Paolo Bellavite, medico ed…
Il gioco delle tre campanelle continua a presidiare il centro di Roma, nonostante blitz con…
La decima giornata di Serie A propone due appuntamenti centrali: il derby Milan-Inter e Juventus-Napoli.…
INTERVISTA A GIANNI PETRUCCI - Ottobre 2027 resta l’obiettivo dichiarato per la partenza di NBA…
Sapete quant’è stata l’inflazione negli ultimi anni? Quant’è stata la vera erosione del potere d’acquisto…
La gip di Milano Tiziana Landoni non ha convalidato il fermo di Youssef Siher, trentenne…