Uno dei più gravi lavaggi del cervello che imperversa da trent’anni su tutti i telegiornali è quello del debito pubblico: quotidianamente tutti i titoli continuano a spaventare le persone a riguardo.
Vi do una notizia forse nota a chi studia economia: quando il deficit pubblico, cioè il differenziale tra entrate e uscite di uno Stato, diventa negativo la causa è da rintracciare in un surplus del settore privato. Talvolta può anche accadere il contrario, le due operazioni sono quindi inversamente proporzionali.
Quando vi dicono che il deficit pubblico è un male vi stanno quindi dicendo che è, altresì, un male il surplus privato e che in sostanza è un bene il deficit dei privati a favore del surplus pubblico. L’economia però funziona come un sistema di vasi comunicanti: esporto? Immetto liquidità nel mio paese. Importo? Tolgo liquidità al mio paese.
La funzione del settore governativo è quella di regolare tutto ciò: la spesa pubblica serve a immettere liquidità in quel sistema mentre le tasse servono a drenarla dallo stesso.
Purtroppo ci siamo alienati da tutto ciò: parliamo di banche centrali che creano dal nulla la moneta, di banche private che moltiplicano – sempre dal nulla – questa liquidità, di mercati che la moltiplicano tramite pacchetti finanziari.
C’è bisogno di tornare all’economia reale, di riportare l’attenzione sulle cose concrete, di dare precedenza alla produzione di beni e servizi e, quindi, ai bisogni della gente.
"Troppa enfasi a eventi non correlati. Così si uccide questo vaccino". Queste sarebbero state, secondo…
LAZIO, LA CURVA NORD SARA' VUOTA AL DERBY - L’avvicinamento alla stracittadina tra Roma e…
La Roma manda un segnale fortissimo nella corsa Champions travolgendo la Fiorentina con un netto…
Il Parlamento rumeno ha approvato oggi la mozione di sfiducia contro il governo europeista guidato…
Altra vittoria per i giallorossi che si portano a una sola lunghezza dal quarto posto:…
"FRIEDKIN OUT" - Allo stadio Olimpico, mentre la Roma dominava e stravinceva la partita contro…