Uno dei più gravi lavaggi del cervello che imperversa da trent’anni su tutti i telegiornali è quello del debito pubblico: quotidianamente tutti i titoli continuano a spaventare le persone a riguardo.
Vi do una notizia forse nota a chi studia economia: quando il deficit pubblico, cioè il differenziale tra entrate e uscite di uno Stato, diventa negativo la causa è da rintracciare in un surplus del settore privato. Talvolta può anche accadere il contrario, le due operazioni sono quindi inversamente proporzionali.
Quando vi dicono che il deficit pubblico è un male vi stanno quindi dicendo che è, altresì, un male il surplus privato e che in sostanza è un bene il deficit dei privati a favore del surplus pubblico. L’economia però funziona come un sistema di vasi comunicanti: esporto? Immetto liquidità nel mio paese. Importo? Tolgo liquidità al mio paese.
La funzione del settore governativo è quella di regolare tutto ciò: la spesa pubblica serve a immettere liquidità in quel sistema mentre le tasse servono a drenarla dallo stesso.
Purtroppo ci siamo alienati da tutto ciò: parliamo di banche centrali che creano dal nulla la moneta, di banche private che moltiplicano – sempre dal nulla – questa liquidità, di mercati che la moltiplicano tramite pacchetti finanziari.
C’è bisogno di tornare all’economia reale, di riportare l’attenzione sulle cose concrete, di dare precedenza alla produzione di beni e servizi e, quindi, ai bisogni della gente.
Ora è ufficiale: la Lazio può continuare a sperare in un ritorno allo Stadio Flaminio.…
C'è un tema che nelle ultime settimane si sta imponendo con una forza inaspettata, e…
La Roma continua a lavorare per Rodrigo Mora, uno dei giovani più interessanti del Porto.…
Il Centro Studi di Confindustria delinea uno scenario economico complesso per l'avvio del terzo trimestre…
Negli ultimi giorni le voci su un possibile stop alla trasferta dei tifosi della Lazio…
Abbiamo costruito un mondo di regole e costituzioni che dicevano di tutelarci, e invece no.…