Ci sono tre murales importanti che Napoli ha tributato al mondo del calcio: uno a Maradona, scontato come trovare immagini idolatriche in chiesa; uno per Hamsik, un capitano che ha rappresentato Napoli come nessuno e l’ultimo a Maurizio Sarri.
E’ incredibile quanto le reazioni dei cittadini partenopei alla vista del murales siano cambiate nell’arco di tre anni, forse perché veramente per loro Sarri era degno di fiancheggiare gli altri due, ma anche perché non è stato un semplice allenatore, è stato più un condottiero.
Che cosa possano pensare i napoletani mentre guardano quel murales lo abbiamo chiesto a Vittorio de Gaetano, nostro testimone privilegiato di fede partenopea.
Il governo sta esaminando oggi un decreto che secondo fonti di Palazzo Chigi conterrebbe lo…
Milan, scoppia il caso Modrić? - La sostituzione del croato all’intervallo contro la Lazio ha…
Un minuto. Tanto è bastato a Irene Montero per trasformare l'ennesimo dibattito tecnico sull'Unione dei…
La lunga intervista rilasciata da Antonio Giraudo a La Stampa lo scorso 3 settembre non…
Partiamo dalle "buone" notizie. L’Inter vince ancora: 5-3 in rimonta contro l’Udinese, nonostante l'ennesima papera…
Dalla foto "rubata" in mattinata alla testimonianza diretta. Dopo l’incontro a sorpresa avvenuto a Torino…