E adesso?
Adesso che la Juventus e il Chelsea hanno risolto il giochino? Che sarà di Guardiola?
Dove saranno nascosti i sans papier dell’informazione, i clandestini delle news, quelli che ancora oggi, giorno sedici di giugno, hanno annunciato che lo spagnolo era già alla Continassa mentre il Manchester City piangeva per la partenza dello stesso?
E’ finita. Ma era già finita da tempo, nonostante questa brigata di incompetenti.
Sarri è l’allenatore della Juventus, senza se e senza ma. Ovviamente il nuovo giochetto riguarda il dito medio rivolto ai tifosi, la tuta, il numero industriale di sigarette fumate, il tono sguaiato, la forma al posto della sostanza.
Quelli che attaccavano Allegri per le scelte e la qualità del gioco, ora fanno le smorfie per l’arrivo di un altro toscano, meno elegante ma di idee più fresche anche se poi conteranno i risultati, non altro. E Sarri, che non è lo sciocco del villaggio, saprà capire che tipo di azienda e di gruppo sia la Juventus.
Ribadisco le mie censure sui suoi comportamenti, non cambio di una virgola pensieri e parole nei suoi confronti, ma non mi fermo all’estetica, desiderio vedere e giudicare i fatti. E presumo che il popolo juventino attenda soltanto due risultati: battere Conte e l’Inter e andare a vincere a Napoli come lo stesso Sarri seppe fare vincendo con il suo Napoli a Torino.
Vedrete che tutto il resto del blob scaricato addosso all’allenatore verrà cancellato.
Tony Damascelli
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