L’uomo con la tuta vince il suo primo trofeo. Sarri Maurizio scopre quanto sia bello essere i campioni di qualcosa, non del gioco ma di un torneo, il secondo per importanza a livello europeo. Il Chelsea strapazza l’Arsenal, dopo un primo tempo modesto, frenato, intossicato dalla paura, non il football di Sarri, troppi errori, troppi colpi di tacco.
Poi la partita è diventata un vero derby made in England, dunque si è alzato il ritmo e Sarri ha chiesto ai suoi di andare più lesti nell’uno-due, con Hazard che è cresciuto ed è stato decisivo come soltanto i grandi calciatori sanno esserlo negli eventi che contano. Il belga se ne andrà a Madrid a sfidare, nel clasico, Messi e prevedo grandissime cose.
Vittoria tonda, vittoria grossa e grassa quella del club di Abramovich. Il destino di Sarri non è ancora definito ma questa coppa è fumata bianca per lui, non quella delle sigarette che sono il suo vizio maniacale. Di certo il Chelsea deve ringraziare due tecnici italiani, gli ultimi intendo, che gli hanno regalato un titolo nella Premier, una coppa d’Inghilterra e questa Europa League. Si scriverà e si parlerà della Juventus e della candidatura del toscano. Per ora sono voci elettorali.
Sarri si goda la sua prima coppa. Potrà usarla come portacenere.
Tony Damascelli
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