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Ma il soldato innamorato fa la guerra a De Laurentiis

Non è stato un campionato entusiasmante, questo è vero. La riprova è in queste ultime giornate nelle quali sta facendo parlare più la spaccatura tra i tifosi e la squadra che le vicende del campo.
Una polemica lecita a metà, per due motivi.
Partiamo dalla metà favorevole a De Laurentiis: prendere un tecnico come Ancelotti non può che essere motivo di vanto, insieme al buon lavoro fatto con le casse del Napoli praticamente al sicuro dai rimproveri dell’Uefa (che sembra avercela particolarmente con le italiane): altro merito non scontato, che non si finisce mai di sottovalutare.
Seconda poi, va fatta una valutazione sul mercato ora tanto discusso, che però ad inizio anno sembrava soddisfare tutti, lasciando a disposizione di Ancelotti la spina dorsale della squadra che ha sfiorato il sogno scudetto lo scorso anno e aggiungendo pochi innesti – vero – ma di qualità.

Il campo ha dato relativamente ragione alla società: in Serie A, lo si è detto più volte, il secondo posto dietro questa Juventus è un motivo di merito, al di là di ogni rivalità. I calcoli, i bilanci e soprattutto le valutazioni non si fanno coi sentimenti.
Andiamo però al ragionamento dei tifosi.
E’ vero, i supporter – soprattutto quelli partenopei – si lasciano trascinare travolgere dalle emozioni, lasciando il San Paolo quasi deserto: un paradosso se si pensa che il Napoli ha praticamente raggiunto gli stessi traguardi della scorsa stagione facendo, tra l’altro, anche qualcosa in più in Europa.
Una riflessione dei contestatori va però presa in esame: De Laurentiis deve ora dimostrare di non tenere solo alle casse e fare un mercato che possa aspirare a migliorare la posizione ottenuta e che comunque consolidi quanto fatto dalla squadra quest’anno.

Due attaccanti che possano far rifiatare gli altri ed eventualmente andare a sostituire delle partenze eccellenti (ogni riferimento a Lorenzo Insigne, uomo del match contro il Cagliari, è puramente casuale) servono come l’aria, ma anche un terzino destro, perché, diciamolo, Hysaj per quanto si applichi può stare nella panchina di una grande squadra. Occhio a Diawara, che potrebbe partire con destinazione Bundesliga, dunque occorre un sostituto: Fornals piace, il suo acquisto insieme a quello di Lozano, Trippier, e Perez del Newcastle potrebbe dare al mercato del Napoli quella dimensione europea (dal sapore di Champions, ovviamente, ma anche di prima posizione) che possa far innamorare di nuovo i tifosi, i quali a giudicare dalle contestazioni di stasera paragonate ai canti di giubilo di un anno fa, sembrerebbero più in preda ad una cotta adolescenziale.

Alessio De Paolis

Alessio De Paolis

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