“Se qualcuno pensa di intimidirmi, si sbaglia di grosso. Avanti, più determinata di prima”. Così, sui social, la sindaca di Torino Chiara Appendino ha commentato la busta sospetta che le è stata inviata in Comune con all’interno un congegno composto da una pila collegata con alcuni fili ad un sacchettino contenente della polvere e che secondo gli investigatori ‘poteva esplodere‘. “Grazie a tutte e tutti – ha detto la prima cittadina del capoluogo piemontese – per i messaggi di vicinanza e solidarietà”.
All’interno era presente “un congegno idoneo ad esplodere composto da una batteria collegata tramite un filo di rame ad un sacchetto contenente polvere pirica” hanno fatto sapere gli investigatori. Come mittente sulla lettera è indicata la ‘Scuola Diaz’ di Genova: l’indirizzo è stato scritto in stampatello su un foglio bianco attaccato alla busta. Gli artificieri della Polizia hanno poi lasciato Palazzo Civico dopo due ore di controlli, portando via la busta sospetta indirizzata alla sindaca.
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