Icardi a casa, sessantamila allo stadio, molte riserve in campo e, per fortuna dell’Inter, contro la Spal anche due titolari: Lautaro e Politano. I migliori. Il primo protagonista sempre; il secondo autore del primo gol, imitato poi da Gagliardini.
L’Inter resta così a distanza di sicurezza dal Milan, aspettando il derby di domenica prossima. Non una grande Inter, come non era stato grande il Milan a Verona: alla pari, le due milanesi, anche sul piano del gioco.
Con alcune differenze. L’Inter ha ancora in piedi, immerso in un grande freddo, il caso Icardi. L’Inter giovedì deve pure vedersela con l’Eintracht in una partita che si preannuncia vera e dura. Sarà quindi più stanca rispetto ai rivali. Che in avanti hanno in Piatek un centravanti che è l’opposto di Icardi: si fa sentire, e come, solo in campo ed è amato da tifosi, società, tecnico e compagni.
L’Inter deve sveltire la propria manovra, al momento così lenta che rischiano di addormentarsi anche i giocatori. Tre i tiri in porta, nessuno d’altra parte, della Spal. Ha rabbia e voglia Lautaro, al quale toglie giustamente un gran gol il Var: un braccio di troppo. Nell’insieme, stavolta, l’Inter che basta. Poi si vedrà.
Sostituito Brozovic. Guai fisici, un altro problema per un club che nella serenità si annoia.
Roberto Renga
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