La prima squadra italiana a battere la Juventus è stata dunque la straordinaria Atalanta di Gasperini. Un 3-0 che non ammette repliche ed è lì a testimoniare la grandezza di un gruppo che l’allenatore è capace da anni di governare, guidare e gestire, malgrado le tante cessioni eccellenti.
Ha conosciuto l’amaro della sconfitta Ronaldo, che non si è praticamente mai visto, cancellato – così come i suoi compagni bianconeri – da una squadra che ha dominato il campo, escludendo dalla Coppa Italia la detentrice degli ultimi quattro anni. Sbaglia però chi crede in una qualificazione miracolosa. Vorrebbe dire non saper guardare a quello che l’Atalanta sta facendo anche in questa stagione, dopo un avvio complicato anche dalla partecipazione all’Europa League. Passate le prime giornate, l’Atalanta ha preso a macinare risultati e avversari, con una squadra che dai difensori a Zapata – l’autentico uomo rivelazione – sa stare magnificamente in campo. Merito come detto di Gasperini che per i risultati ed il gioco è sicuramente l’allenatore che meglio sta facendo in Italia. Lui è un Maestro e la sua non è una squadra ma un’orchestra, in cui anche i più bravi si integrano e si fondono per dare il massimo. Un capolavoro.
Alessandro Vocalelli
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