Tutti parleranno, giustamente dei meriti della Juve e di Cristiano Ronaldo, capace di vincere il suo primo trofeo bianconero con un lampo che ha incenerito le speranze del Milan. Non c’è dubbio che sia stato lui, il portoghese, il grande protagonista di un successo che arricchisce la già nutrita bacheca bianconera. E non c’è dubbio che un applauso speciale debba andare ad Allegri che in questi anni alla Juventus sta facendo man bassa di vittorie.
Detto tutto questo, però, mi piace sottolineare i meriti del Milan e di conseguenza, o meglio in particolare, di Gattuso che si è giocato una partita coraggiosa e allo stesso tempo attenta. Il Milan è stato all’altezza dei rivali e, malgrado le polemiche per la vicenda Higuain che ha tenuto banco alla vigilia, ha dimostrato di essere una squadra vera, con un’anima e il carattere del suo allenatore. Cristiano Ronaldo, insomma, è stato il protagonista appariscente e accecante, ma dietro questa storia di calcio ce n’è un’altra che merita la massima considerazione, pur nel risultato sfavorevole. Quella di Rino Gattuso e del suo equilibrio, di uomo e di allenatore.
Alessandro Vocalelli
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