Nel sabato più pazzo del campionato, anche la Lazio viene raggiunta all’ultimo tuffo da un avversario in inferiorità numerica. Difficile però aprire un processo nei confronti dei biancocelesti, che hanno disputato un secondo tempo di assoluto livello, mettendo la Sampdoria all’angolo, collezionando occasioni a raffica. La Lazio era riuscita a vincere la partita con il rigore di Immobile, assegnato dal Var e a quel punto è arrivato l’errore più incredibile che si potesse immaginare. Saponara solo in mezzo all’area, al minuto numero cento, è qualcosa assolutamente impensabile.
Ci sono dunque due verità indiscutibili che si evidenziano alla fine della partita con la Samp. Primo: la Lazio ha stavolta giocato una partita di grande ardore, di cuore e di orgoglio, dando un senso al ritiro della settimana. Secondo: la Lazio però continua a buttarsi via, perché l’ultimo mese è stato un rosario di occasioni gettate al vento. Il pareggio con il Sassuolo, la mancata vittoria contro un Milan incerottato, lo scialbo 1-1 con il Chievo e, storia recentissima, questi due punti gettati al vento contro la Sampdoria. Una classifica al momento buttata via. E pensare che bastava poco, forse pochissimo, per avere una classifica molto diversa.
Alessandro Vocalelli
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