Lazio, Peruzzi smentisce l’addio: “Tutte falsità, se farò male mi daranno un calcio in c***”

Queste le parole del club manager biancoceleste

Il presente della Lazio, dopo tre pareggi consecutivi in campionato e la sconfitta in Europa League con l’Apollon, è abbastanza amaro. Il clima è teso non solo tra i tifosi, ma anche dentro lo spogliatoio, visto il forfait di mezza squadra alla cena organizzata da Parolo, Lulic e Radu. Il ritiro punitivo della società farà bene anche per questo, un gruppo non compatto difficilmente può durare a lungo.

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Il futuro, invece, è sempre più incerto. Ultimamente girano voci riguardanti addii importanti a fine stagione: dal solito Milinkovic – irriconoscibile rispetto alla passata stagione – a Inzaghi, con quest’ultimo che, secondo diverse fonti, potrebbe lasciare il timone in caso di mancata qualificazione in Champions. Ma la lista non finisce qui, anche il club manager biancoceleste Angelo Peruzzi viene dato per possibile partente. L’ex campione del mondo però, ai microfoni di Lazio Style, ha voluto far chiarezza: “Non ho mai detto a nessuno di volere andar via, non so il perché di queste voci sul mio conto. Il contratto annuale? Anche l’anno scorso era così, preferisco firmare anno per anno, in modo tale da poter tirare le somme: se ho fatto bene rimarrò, se invece avrò fatto male mi daranno un calcio in c**o e mi manderanno via”.

SUL RITIRO

Non ci sono stati malumori dopo la comunicazione del ritiro, anche se è naturale che sia meglio dormire a casa con la propria moglie, fidanzata o con i figli. E’ una decisione presa tutti insieme per compattarci e fare ancora meglio, anche perché la classifica è buona. Potrebbe essere meglio ma è buona. Siamo una buona squadra, stiamo crescendo. Come le altre squadre ci sono periodi buoni e meno buoni, ma non bisogna avere una visione catastrofica. Nessuno litiga con nessuno, il clima è buono e noi vogliamo al massimo migliorarlo”.

PROSSIMA PARTITA

“Domenica la Sampdoria ha vinto giocando bene, dovremo fare un’ottima partita. Da qui alla fine del girone d’andata dovremo fare tanti punti, perché poi riavremo due sfide complicatissime contro Juventus e Napoli”.

SUL CAMPIONATO

“Saranno determinanti le varie componenti. Non si può raggiungere un obiettivo solo, ad esempio, con l’agonismo. Se tralasci qualcosa non ottieni il risultato che vorresti ottenere”.

MOMENTO

“Ci sono dei periodi nei quali le cose ti vanno bene, altri in cui ti vanno male. Noi cercheremo di ridurre il più possibile questo momento non positivo”.

SUL PALLONE D’ORO

“Meritato il premio per Modric, ma anche Cristiano Ronaldo e Griezmann hanno fatto un’ottima annata”.

SULLA JUVENTUS

“E’ una forza, è inutile negarlo. Sbagliano poco o nulla, è la squadra che devi cercare di imitare. Secondo me un calciatore che arriva in una squadra come la Juve si predispone in maniera diversa”.

PAREGGIO COL MILAN

“Da lì in poi il nostro trend è stato un po’ in calando, anche perché abbiamo fatto una bella partita ma forse con qualcosa in più avremmo potuto vincere”.