Juve-Inter, Allegri: “Con lo Young Boys è più importante, ma nerazzurri da scudetto”

Queste le parole del tecnico bianconero in conferenza stampa

Il tecnico della Juve Massimiliano Allegri, in conferenza stampa, ha provato ad abbassare la tensione in vista del match contro l’Inter: “Tra quella di domani e quella di mercoledì, è molto più importante la partita di mercoledì. In Champions ci giochiamo il primo posto, che vedendo gli altri gironi è molto importante”.
Per quanto riguarda la formazione ci sono diversi giocatori in dubbio, tra tutti Bentancur: “Si è bloccata la schiena, ha avuto due giorni di lavori… mezzi differenziati. Se non ci sarà lui, o butto subito dentro Emre o giocheremo in modo diverso. Cuadrado al posto di Bentancur? Ci può stare, ma a quel punto dovrei cambiare i tre davanti. In difesa stanno tutti bene. Può darsi che domani qualcosa cambi”.
Possibile quindi il ritorno in campo di Emre Can: “Sarà tra i convocati, magari potrà giocare anche un pezzo di partita. Devo valutare oggi. Questa partita si prepara da sola, è una grande sfida, è come una grande partita di Champions. Una serata bella, importante, affascinante, con due squadre che hanno fatto la storia. Inter e Napoli sono le candidate antagoniste alla Juventus. Il Napoli un anno fa ha fatto 91 punti e ha aggiunto Ruiz, che è un ottimo giocatore. E’ pericoloso perché ha qualità tecniche ed esperienza in panchina. L’Inter invece gioca, ha gente tecnica, veloce, Icardi che è un finalizzatore straordinario. E’ in crescita, ha un allenatore che ha lavorato sempre bene, poi ha Perisic, Politano che è cresciuto molto, Joao Mario, Brozovic che si sta ritagliando un bel ruolo, Asamoah che è uno dei migliori terzini, De Vrij…”.
Poi qualche appunto sulla partita con la Fiorentina: “A Firenze abbiamo avuto tre punizioni molto importanti, bisogna sfruttarle meglio, un gol su tre bisogna farlo. Con la Fiorentina c’è stato un momento in cui la squadra era spaccata in due, qui dobbiamo migliorare. E’ l’unica situazione in cui possiamo diventare vulnerabili, quando non siamo compatti. Ci sono ancora tante partite, tanti scontri diretti. Il campionato non si ammazza, si vince… e si vince a maggio”.
In chiusura, gli auguri ad Agnelli per il 43esimo compleanno: “Mi ha colpito subito perché è un decisionista, è la dote migliore per un grande dirigente. E’ normale che in questi cinque anni sia cresciuto per autorevolezza e autorità”.