Esplosione cisterna: il bilancio finale è di 19 feriti e 2 morti

E’ stata una giornata irreale quella che hanno vissuto i residenti nel km 39 della SS4 e dintorni. Inizia tutto alle 13.30 con l’incendio del distributore GPL in un punto IP noto in zona. Il panico non arriva subito (per lo meno in strada), il fuoco non coinvolge la carreggiata e arrivano video delle fiamme con i mezzi tranquillamente in transito. Le persone visibilmente impressionate ma non eccessivamente impaurite.

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Non immaginavano certo che alle 14:30 la cisterna dell’autopompa sarebbe diventata un proiettile, finendo a 200 metri di distanza . Una vera e propria “palla di fuoco” come dice una signora residente in una casa di fianco, che ha attraversato la carreggiata dopo uno scoppio assordante.

L’esplosione rilascia le onde sonore in un raggio di 15 km, viene infatti percepita come un terremoto dagli abitanti dei paesi circostanti che hanno iniziato a lanciare allarmi sul web e sui social. Fino a quando il “fungo nero” di fumo si è eretto altissimo sul cielo sereno: solo allora è stato chiaro quel che era successo in un tratto stradale che spesso mette pensiero per via dell’alta percentuale di incidenti fatali (nelle vicinanze morto un ciclista ieri). Intanto i vigili del fuoco sono sul posto già da quasi un’ora.

Qualche minuto dopo la deflagrazione la strada è vuota di mezzi pubblici e auto, piena invece di sirene e giubbotti riflettenti. Interviene la stampa locale e nazionale: non è da subito chiaro il bilancio dei feriti, si ipotizza un morto.

Soltanto quattro ore dopo si conosce l’identità di non uno ma due deceduti, un vigile del fuoco, Stefano Colasanti, subito ritrovato dal fratello in servizio per la Questura di Rieti. Il bilancio finale dei coinvolti nell’esplosione, sentenziato alle 22:00 è di 19 feriti e 2 morti