Cagliari-Roma, Di Francesco: “Vengo dal Divino Amore, anche Manolas in dubbio per domani”

Queste le dichiarazioni del tecnico giallorosso

In conferenza stampa, il tecnico della Roma Eusebio Di Francesco ha analizzato il match di domani contro il Cagliari: Domani sarà una partita fisica. Dobbiamo migliorare in tante cose. Nelle scelte finali e in quello che facciamo. Dobbiamo essere più bravi a proteggere la linea difensiva. Questo dobbiamo migliorarlo e stiamo lavorando in questo senso”.

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La situazione infortunati preoccupa: “Fazio è totalmente recuperato. Sono passato al Divino Amore prima di venire in conferenza perché Manolas ha preso un colpo durante la partitella. Ad oggi le possibilità di un suo utilizzo sono al 50%. Tra oggi e domani valutiamo. Si è allenato non bene, ma benissimo. Sto valutando che possa iniziare dal principio domani. Dzeko ed El Sharawi hanno fatto una capatina a Barcellona. Quello che hanno fatto di preciso non ve lo saprei nemmeno spiegare. Cerchiamo di fare il possibile per recuperare e trovare situazioni alternative e migliorare questo aspetto. Perotti e Pastore? Nessuno dei due giocherà dall’inizio. Perché tutti questi infortuni? Mettiamoci tutto, anche errori umani in alcune scelte fatte. Il Divino Amore l’ho citato perché ogni volta che uno prende una botta alla caviglia o ha una ricaduta nello stesso posto…qualcosina ti fa pensare, ma è per fare una battuta e sdrammatizzare”.

La rosa ha a disposizione giovani prospettive importanti: “Vorrei lavorare di più con Riccardi che è di ottima prospettiva, ma è stato in Nazionale fino a ieri ed è tornato oggi. E’ un ragazzo che teniamo in considerazione, ma parliamo sempre di un 2001. Poi a Roma riusciamo sia a esaltare come Zaniolo che è diventato il fenomeno dell’anno o magari a buttarlo giù in un attimo. In questo dobbiamo essere bravi ad avere un grande equilibrio”.

Il Var in Roma-Inter ha fatto discutere parecchio: Rimpianti ce ne potrebbero essere mille. Se dovessi dire qualcosa sarebbe attaccarsi a un alibi e non voglio farlo. Obiettivamente ci sono stati tanti errori nei nostri confronti. Si è parlato molto della disponibilità del Var e di poterlo utilizzare e allora perché non farsi aiutare. Questo è il rammarico più grande. Poi ci sono quelli evidenti che almeno riguardarseli con un minimo di attenzione, visto che il primo responsabile poi è l’arbitro, lo si può fare con continuità. Il concetto è sempre lo stesso: si chiede scusa ma chi ci rimette poi sono gli allenatori, a volte le partite  e questo dispiace perché uno potrebbe evitare determinati errori. Mi auguro da ora in poi che si possa sbagliare il meno possibile soprattutto nei nostri confronti”.