Milan, dolcetto Champions o scherzetto Genoa?

Nella notte delle streghe il diavolo deve vincere per ritrovare un quarto posto che manca da un anno. Fischio d'inizio alle 20:30.

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Ha passato attimi di paura la squadra di Gattuso, dal tracollo in Europa League alla crudele sconfitta nel derby, come pure Gattuso stesso che sebbene sembrasse molto sicuro di sé dopo lo scorso turno di serie A, dava l’impressione di avere i minuti contati. Già, dava quest’impressione, ma niente di più, perché tutti sembrano essersi dimenticati del turno da recuperare nella notte delle streghe, in cui per il Milan i fantasmi del passato non contano più dopo la vittoria con la Samp e soprattutto, dopo la sconfitta della Lazio proprio contro la pazza, brillante Inter, che paradossalmente spalanca le porte del paradiso calcistico ai diavoli rossoneri.

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Il quarto posto non solo spazzerebbe via definitivamente le tante, troppe voci su un possibile esonero di Gattuso (mai davvero rassicurato finora, anche se la sua esclusione in questo momento è improbabile perché sarebbe piuttosto pesante da ammortizzare per il fondo Elliot) ma darebbe alla squadra quella consapevolezza nei propri mezzi che mai abbiamo visto consolidarsi sino a questo momento. Gli uomini del destino ci sono tutti: dal trascinatore Higuain al bomber di razza Cutrone per finire con la certezza Suso – tralasciando qualche sbavatura difensiva di troppo – trapelano ottimi segnali, ma bisogna uscir fuori nella notte più spaventosa, perché se vuoi il dolcetto champions bisogna fare lo scherzetto al Genoa che si è guadagnato la reputazione di mina vagante dopo il punto strappato allo Stadium, e allora bisognerà affrontarlo rigorosamente in tenuta da diavolo.

Fa paura il digiuno di Piatek, che non segna da due turni e che partirà dall’inizio insieme a Kouamé. Per il Genoa unica novità rispetto allo scorso turno il 3-5-2 con Hiljemark in mediana e Gunter in difesa. Gattuso schiererà nel suo 4-4-2 Bakayoko dall’inizio, con Abate terzino al posto di Calabria confermando Cutrone vicino al solito Higuain.