“Guardie Infami”

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La testimonianza di uno dei Carabinieri presenti al bestiale pestaggio di Stefano Cucchi, la nuova luce su questo caso tristissimo, il fatto che sia più vicina la verità,  sono fatti positivi a prescindere dal campo politico di appartenenza. Assisto invece ad un fremito di rivalsa di coloro che pregiudizialmente hanno in odio questo governo. Io vorrei capire, vorrei che qualcuno razionalmente mi spiegasse, che diamine c’entra Salvini con un fatto avvenuto nove anni fa. Ma non c’è niente da fare. Ho visto scene di esultanza da stadio antigovernative a seguito dell’ inattesa testimonianza del vice brigadiere  Francesco Tedesco e richieste reiterate di scuse indirizzate al Ministro dell’Interno. Tedesco è il carabiniere la cui foto fu pubblicata da Ilaria Cucchi che lo indicava come uno di coloro che si era divertito a pestare ed uccidere Stefano. Dagli atti risulta invece che fu colui che si scagliò contro i colleghi per difenderlo. Il Ministro dell’Interno nel 2016 e anche ieri ha chiaramente espresso il concetto che un reato commesso da un cittadino in divisa deve essere punito  se  possibile con ancora maggiore durezza. Fatti. Ma cosa importano i fatti!

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Vorrei aggiungere anche che in certi ambienti si assiste sgomenti ad un ritorno in auge di concetti che esprimerei con le parole “guardie infami”. Ma è mai possibile che il rispetto delle forze dell’ordine debba essere considerato un concetto di destra? È concepibile che chi considera Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza un baluardo di difesa per i più deboli debba essere etichettato come fascista o giù di lì? Il fatto che ci siano uomini in divisa, pochi, che commettono reati deve portare ad una condanna generalizzata di tutte le forze dell’ordine? In certi ambienti purtroppo sì! Sarebbe semplicistico dire che le stesse persone in caso di emergenza probabilmente sono le stesse che si lamentano del fatto che non ci sia mai un carabiniere quando serve, ma fatemi essere semplicistico.

Mi piacerebbe vedere un’Italia in cui alcuni valori di base siano condivisi da tutti in quanto italiani. Temo proprio che non ci riuscirò mai.