Per una volta ha perso il banco. Hanno vinto infatti tutte le favorite, come non era mai successo. Dopo il successo dell’Inter nell’anticipo, ci hanno pensato Juve, Napoli, Lazio e Roma a timbrare le loro prestazioni, senza lasciarsi andare a sorprese.
La conferma è arrivata dalla Juve, lo squillo dal Napoli, la maggiore impresa dalla Lazio (che ha rinunciato a molti titolarissimi), l’impennata di orgoglio dalla Roma. E’ stata, in fondo, una giornata interlocutoria, in vista di un sabato – questo sì – che dovrà dare verdetti già importantissimi.
Da una parte la Juve di Ronaldo, dall’altra il Napoli di Insigne. Da una parte la Lazio di Acerbi, il simbolo di una buona campagna acquisti, dall’altra la Roma di Di Francesco, ancora indaffarato a capire realmente che mercato è stato.
Già, la Roma di Di Francesco, che ha operato scelte importanti, può festeggiare la rotonda vittoria con il Frosinone, ma sa anche che soltanto sabato saprà se la Roma è davvero guarita. Di sicuro non sarà un sabato come tutti gli altri, perché due verdetti arriveranno di sicuro: o la Juventus perderà il primo punto del campionato, oppure la lotta al vertice vivrà il primo strappo e la prima, evidentissima, differenza in classifica. All’Olimpico invece andrà in scena un derby che rappresenterà già una svolta. Inzaghi e Di Francesco mai come stavolta sanno, per motivi diversi, di non poter sbagliare. E che il pareggio, mai come stavolta, lascerebbe un retrogusto amaro per entrambi. E’ un derby dalle risposte forti.
Alessandro Vocalelli
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