Zenit-Torino 2-0. Ora serve un miracolo

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Toro allo Zenit. Sconfitto e mazziato nell’andata degli ottavi di Europa League. Un uno-due firmato Witsel-Criscito e agevolato dall’espulsione di Benassi che lascia i granata in dieci al 28’ del primo tempo. Una porta spalancata per il baratro. E difatti i russi affondano. E sfondano. Se fin qui il cammino in coppa era stato anche lineare, in Russia concentra tutta la sfortuna (il ko di Vives) e l’autolesionismo possibile. Ma Glik e compagni non vanno certo processati, non hanno neppure sfigurato di fronte ai milionari della Gazprom. Solo che fra una settimana, a Torino, nell’Olimpico stracolmo, servirà un miracolo da Toro. Toro vero. E con la dea bendata dalla sua parte.

BENASSI ESPULSO, WITSEL GOL – Le scelte dei due allenatori sono una conferma della vigilia. Ventura punta su Quagliarella e Martinez davanti, Benassi interno, Maksimovic primo di difesa. Villas-Boas affianca Neto, ex del Siena, a Garay davanti al portiere Lodygin. Al 4’ azione insistita dello Zenit con tiro di Rondon deviato da Padelli di piede in angolo. Le curve dei russi cantano di continuo, davvero commoventi. Il freddo del Petrovsky si sconfigge anche così, e con qualche vodka. Intanto, il match è equilibrato e molto tattico, fra due formazioni che si sono studiate per bene. Vano un tentativo di El Kaddouri dalla distanza. Al 28’ il rosso a Benassi per fallo su Witsel: secondo giallo ed espulsione. Davvero ingenuo il granata che lascia i compagni in inferiorità numerica. Vives al 34’ prende il posto di Martinez per dare più consistenza al centrocampo. Al 21’ giallo a Garcia per intervento scorretto su El Kaddouri (salterà il ritorno a Torino). Al 38’ ecco il gol di Witsel dopo batti e ribatti in area: 1-0 per lo Zenit. Il belga è il re in mezzo e non è un caso che anche la Juve lo stia seguendo da tempo. Il venezuelano Rondon la butta dentro al 43’ ma è in chiaro fuorigioco. Il primo tempo finisce così e il Toro deve fare soltanto il mea culpa e riordinare le idee.

CRISCITO IMPIETOSO – Nella ripresa, Hulk impegna Padelli, incredibile di piede. Nel frattempo, altro colpo di sfortuna: esce Vives – davvero un flash la sua gara – per infortunio ed entra Farnerud. All’8 palo sempre del brasiliano e poi Criscito la butta dentro per il raddoppio dello Zenit. Una corsa di gioia per il ragazzo campano che qui è diventato uomo e giocatore di livello internazionale. Il Toro cerca qualche uscita, con coraggio. Al 29’ entra Maxi Lopez al posto di Quagliarella, con la speranza di inventare qualcosa. Nella realtà, è Witsel a inventarsi una rovesciata strappa-applausi, fuori. I granata resistono e la partita finisce 2-0. Alla fine, non hanno sfigurato di fronte alla corazzata russa. Ma non sono stati neppure fortunati. E forse Maxi Lopez poteva essere sfruttato meglio, perché nel finale ci prova eccome. Ma non trova la via della rete.

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