Zaza: “Mi meriterò la Juve Mandzukic? Bomber vero”

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La grande occasione è arrivata, Simone Zaza è pronto a rimboccarsi le maniche per puntare in alto. “Sono un giocatore della Juve, adesso devo dimostrare di essere uno da Juve. Sono emozionato, essere qui è un sogno che si avvera, posso diventare il giocatore che vorrei, un top player”. Ha scelto il numero 7 e non teme la concorrenza: “Non mi spaventa, voglio dimostrare agli altri e a me stesso di essere all’altezza della Juve. Paura? Per me non è un sentimento che ha a che fare con il calcio; per me giocare è un divertimento”.

SALTO TRIPLO — “È un grande salto che ho sempre desiderato, dovrò essere bravo a confermarmi nella seconda squadra più forte d’Europa. Se mi sento da Juve? Allenandomi qui migliorerò. Sono contento di essere rimasto al Sassuolo negli ultimi sei mesi, sono stati utili per crescere. Ho trascorso 2 anni fantastici al Sassuolo”.

LA CONCORRENZA — “La cosa importante è trovare spazio, in qualsiasi squadra, serve anche per la Nazionale. Per ora non mi sento titolare ma nemmeno riserva, ho fiducia in me stesso. Mandzukic? Oggi mi sono allenato con lui per la prima volta, è un bomber d’area. Al Sassuolo ho sempre giocato nel tridente, e da settembre anche a due punte, l’importante per me è giocare. Gli attaccanti della Juve sono tutti nuovi tranne Morata (e Coman ndr), a livello tecnico è ancora presto per dire con chi di loro potrei trovarmi meglio”.
SPORTELLATE — “Dicono che sono uno che si fa rispettare in area di rigore? Ogni tanto bisogna fare a “sportellate”, è normale. Mi è capitato anche contro la Juve, l’anno scorso, sono state delle belle lotte con Chiellini e Bonucci. Il mio idolo? Marco Van Basten è il giocatore che mi è piaciuto di più”.
AL LAVORO — “Sono 5 giorni che lavoro a Vinovo per essere pronto per il primo giorno di ritiro ufficiale, il 20. Mi ha colpito l’organizzazione del centro di Vinovo. Mi sono presentato ieri ad Allegri, oggi abbiamo scambiato due chiacchiere, nei prossimi giorni parleremo in modo più approfondito. In Nazionale con Conte non ho parlato del mio passaggio alla Juve”.
DESTINO BIANCONERO — “Sapevo che il mio futuro e la possibilità di approdare alla Juve sarebbe dipesa da me. L’anno scorso sono partito bene col Sassuolo, poi ho accusato un calo da febbraio ad aprile. Non so perché, ma non mi sono fatto condizionare dalle voci di mercato, forse è stato solo un momento di difficoltà, ma poi alla fine mi sono ripreso”.
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