Zapata si scatena: 2 gol Il 3o posto blindato a +10

ZAPATA

Appena un tempo. Sono bastati 45 minuti, al Napoli, per archiviare la notte di Catania. Il giusto necessario per poter continuare a coltivare l’ambizione del secondo posto e per registrare la prima doppietta italiana di Duvan Zapata. Il tutto, in grande semplicità, complice pure un avversario debole e sbandato, confuso dalla contestazione della sua stessa gente. Non c’è stata storia, il Napoli ha approfittato degli spazi concessi dal Catania per avviare e concludere un paio di ripartenze nella prima mezz’ora, quando ha messo al sicuro il risultato con la prima rete di Zapata (16’), pronto a toccare sottomisura un cross di Callejon, e con il raddoppio dello stesso attaccante spagnolo (24’), favorito da un contrasto involontario tra Andujar e Legrottaglie.

Concretezza L’aveva chiesta alla vigilia, Rafa Benitez, per non lasciare altri punti pesanti. E, sotto questo aspetto, la risposta c’è stata, nonostante l’assenza di Gonzalo Higuain che l’allenatore ha tenuto in panchina per restituirgli un po’ di energie in attesa della sfida con la Juve: ne ha fatti quattro di gol, la squadra, al di là delle assenze. Un turnover giudizioso, in ogni modo, che ha coinvolto anche Albiol e Inler, e che è servito al tecnico per avere ulteriori indicazioni su Zapata e Henrique, quest’ultimo autore di un gol spettacolare (40’) con un diagonale dalla destra che ha lasciato basito Andujar, l’avversario più contestato dai propri sostenitori. Dopo il primo gol dell’attaccante colombiano, però, il Catania ha avuto l’opportunità di pareggiare, ma la traversa ha ribattuto la conclusione di Keko (21’), il più attivo tra i suoi.

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Timida reazione Sotto il peso di quattro reti e con uno stadio intero contro, il Catania ha provato a riorganizzarsi nel secondo tempo. Maran ha inserito Petkovic e Plasil, mentre sulla sinistra la spinta di Monzon è stata efficace. Certo del risultato, il Napoli ha rallentato l’azione, impegnandosi soltanto a controllare il gioco. Dopo sei minuti, tuttavia, Monzon ha ribattuto in rete una respinta di Reina ed alla mezz’ora, Gyomber ha raddoppiato creando un tantino d’imbarazzo tra i napoletani. Reina è dovuto intervenire in un paio di occasioni per respingere le conclusioni di Keko e Plasil, mentre dall’altra parte, Zapata ha provato a ripartire ingaggiando un confronto duro, ma pulito con Bellusci. Alla fine ha ceduto alla stanchezza e Benitez l’ha sostituito con Higuain. Dieci minuti, una passerella applaudita dal pubblico del Massimino, lo stesso che al fischio finale ha contestato il Catania.

T erzo posto Lì su, nelle prime posizioni, dunque, è rimasto tutto invariato, così come le ambizioni di Rafa Benitez che continua a credere nel secondo posto. Da Catania, il Napoli ritorna con la consapevolezza che la sua aspirazione non potrà prescindere dal risultato di domenica sera, contro la Juve. Un evento per il quale un’intera città s’è già mobilitata.