Zapata e Hamsik show, il Napoli a -3 dalla Roma

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Non è il Napoli di Palermo, ma nemmeno quello di Trebisonda. E’ la terza versione della squadra di Benitez, quella brava a soffrire, ad aspettare il momento giusto per colpire e a gestire il risultato senza tentennamenti. Una prova di maturità finalmente superata per gli azzurri, contro un Sassuolo che anche al San Paolo ha dimostrato tutte le sue qualità. Arrivano tre punti pesanti, che proiettano Hamsik e compagni a tre punti dal secondo posto della Roma. I grandi protagonisti della serata sono stati Zapata e Andujar, fra i migliori in campo, e applauditissimi dai 45 mila del San Paolo.

CANNAVARO – L’atmosfera a Fuorigrotta, nonostante il giorno e l’orario, è calda: lo stadio è quasi pieno, anche per i prezzi scontati scelti da De Laurentiis. In campo c’è il grande ex Paolo Cannavaro e i tifosi lo accolgono con tanti applausi e con uno striscione enorme: “Ti hanno tolto la tua maglia ma non la tua fede, bentornato a casa capitano”. Il suo avvio di partita, così come quello di Antei, non è però fortunato: nei primi 20 minuti due infortuni costringono Di Francesco a sostituire due dei suoi difensori (dentro Biondini e Bianco).

CHE RITMI! – Il Napoli ha la voglia di imporre il suo gioco, anche perché Benitez sceglie un assetto spregiudicato con Gabbiadini eCallejonesterni e Hamsik e Zapata a completare il reparto offensivo. L’organizzazione di gioco di Di Francesco, però, crea non pochi problemi alla manovra azzurra: gli spazi sono pochi, il pressing è asfissiante e, quando la palla arriva davanti, Zaza e soprattutto Berardi mettono sempre i brividi ad Andujar. Il portiere argentino, preferito a sorpresa a Rafael, è applaudito a ogni intervento dal pubblico del San Paolo, che manifesta così apertamente la sua preferenza. Il primo tempo si gioca a ritmi alti e con continui capovolgimenti di fronte, ma Berardi da un lato e Zapata e Hamsik dall’altro non riescono, nonostante le buone occasioni, a sbloccare il risultato.

UNO-DUE VINCENTE – Parte con più aggressività il Napoli nella ripresa, ma è ancora Berardi a spaventare il San Paolo con un sinistro a giro da fuori. Ci vuole un’invenzione di Zapata per sbloccare il risultato: il colombiano lotta da solo contro tutta la difesa del Sassuolo e trova il corridoio giusto dopo un lungo batti e ribatti. Per lui è il quarto gol in altrettante partite da titolare in campionato: nessuno ha i suoi numeri. L’ovazione dei tifosi azzurri esalta Zapata, che poco dopo ispira anche il raddoppio, fornendo l’assist giusto a capitan Hamsik: il destro, potente e preciso, non lascia spazio a Consigli: 2-0 e abbraccio a Insigne a bordo campo. Il sorriso sul volto di Benitez dura poco è la colpa è tutta di Mertens: il belga, entrato da poco al posto di Gabbiadini, si fa espellere dall’arbitro per un fallo da dietro su Missiroli. Il Sassuolo, in superiorità numerica, le prova tutte per riaprire la partita nel finale: Di Francesco fa entrare Lazarevic per Taider, un miracolo di Andujar nega la gioia del gol a Magnanelli. C’è spazio nel finale anche per De Guzman e Mesto (standing ovation per Hamsik e Callejon che esce dopo il gol del 3-0 fallito) chiamati a dare più sostanza in un finale senza sbavature. Il Napoli porta a casa i tre punti senza problemi: ora è a tre punti dalla Roma.

CORRIERE DELLO SPORT