Wimbledon: Federer e il sogno infranto. Djokovic fa tris in quattro set

DJOKOVIC_WIMBLEDON_2015
Novak Djokovic ha vinto per la terza volta in carriera il torneo di Wimbledon, terza prova stagionale del Grande Slam. Il serbo, numero 1 del mondo e prima testa di serie, ha sconfitto lo svizzero Roger Federer, numero 2 del ranking Atp e del seeding, con il punteggio di 7-6(1) 6-7(10) 6-4 6-3 in due ore e 55 minuti di gioco. Per Djokovic, campione in carica sui campi in erba dell’All England Lawn Tennis and Crocquet Club, si tratta del nono major della carriera, il 54° in totale. Grande delusione per Federer, che deve rinviare l’appuntamento con l’ottava vittoria ai Championships e con il 18° major. Lo svizzero ha disputato la decima finale a Wimbledon dove ha un record di sette vittorie e tre sconfitte. Non è stata una finale avvincente come quella dello scorso anno, ma per i primi due set il livello del gioco è stato altissimo. Il serbo non ha praticamente commesso errori gratuiti (16 in 4 set) ed è stato molto solido nei due colpi più importanti sull’erba: il servizio e la risposta. A Federer invece è mancato il servizio con cui ha fatto solo 14 ace chiudendo con il 67% di prime messe in campo con una realizzazione del 74% sulla prima e del 49% con la seconda. La sorte ha consentito a Federer di iniziare il match al servizio e lo svizzero ha chiuso a zero con 2 servizi vincenti e un ace.
PRIMO SET — Il 7 volte re di Wimbledon sembrava più in palla e decisamente molto reattivo, nonostante le prime di servizio fossero molto poche; sul 3-2 Federer strappava a zero la battuta a Nole piazzando due risposte vincente e un passante fulminante. Ma sul 4-2 lo svizzero restituiva immediatamente il break. Sul 6-5 Federer arrivava per 2 volte al set point, ma Djokovic si salvava con due prime vincenti e al tie break dominava lo svizzero chiudendo per 7 punti a 1.
SECONDO SET — Il match decollava nel secondo set: sul 2 pari Djokovic salvava 2 break point, sul 4-5 Federer fronteggiava con successo un set point (dritto lungo di Nole) e sul 5 pari era ancora il serbo a salvare una palla che avrebbe mandato Federer a servire per il set (dritto in rete dello svizzero). Il tie break è stato il miglior momento di tutto l’incontro; tre minibreak iniziali poi Nole avanti fino al 6-3. Qui Federer metteva un servizio vincente, poi conquistava un lunghissimo scambio dal fondo e, sul servizio di Nole, annullava anche il terzo set point consecutivo (quarto in totale) quando Djokovic metteva fuori un dritto. Nole non chiudeva neppure il quinto set point (sul 7-6, servizio vincente di Federer), lo svizzero mancava il primo sull’8-7 (servizio vincente di Nole) e poi Djokovic sprecava anche il sesto e il settimo sull’9-8 (dritto vincente di Federer) e sul 10-9 (dritto sbagliato del serbo). Alla fine sul 11-10 era Federer ha portarsi a casa il set grazie all’errore di Nole che metteva fuori.
TERZO SET — Nel terzo set Federer salvava subito 2 palle break (da 15-40), poi mancava una palla del 2-0 (errore di dritto) e subiva il break sbagliando un dritto con il naso sopra la rete. Sul 3-2 e servizio per Nole arrivava la pioggia che interrompeva il match del 20 minuti, senza che venisse chiuso il tetto. Alla ripresa Federer andava 15-30 sul servizio di Nole, poi i due tenevano a zero i 4 turni di battuta seguenti con Nole che volava avanti 2 set a 1.
QUARTO SET — Nel quarto set Federer reggeva fino al 2 pari, poi Nole faceva il break. Sul 3-4 Federer si affidava a due servizi vincenti per cancellare 2 opportunità che avrebbero mandato Nole a servire per il match. Ma Novak, a servire per il match non ci arrivava perché Federer, sul 3-5, perdeva ancora la battuta consegnandosi al serbo. Per Nole è il nono titolo dello Slam (5 Australian Open, 3 Wimbledon e un Open degli Stati Uniti). Per Federer è la 9 finale dello Slam perduta, la terza qui a Wimbledon dopo quella del 2008 contro Nadal e del 2014 contro Djokovic.
DOPPIETTA MARTINA — La svizzera Martina Hingis e l’indiano Leander Paes hanno vinto il torneo di doppio misto battendo in finale per 6-1 6-1 la coppia formata da Timea Babos e Alexander Peya. Per la 34enne ex numero 1 del mondo è il secondo titolo in due giorni: ieri aveva infatti vinto il doppio donne assieme all’indiana Sania Mirza. La doppietta della Hingis arriva 17 anni dopo il suo ultimo successo sull’erba londinese, quello del doppio donne nel 1998. L’anno prima, nel 1997, aveva invece il torneo di singolare.
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