Voto di scambio è legge, ok del Senato al ddl

Senato

L’Aula del Senato ha approvato in quarta lettura il ddl contro il voto di scambio politico mafioso che ora diventa legge. E’ passato con 191 si, 32 no e 18 astenuti.

I parlamentari 5 Stelle hanno esposto cartelli con un fotomontaggio con Renzi e Berlusconi hanno che indossano una coppola siciliana e la scritta ‘I padrini del voto di scambio’ mentre i colleghi del Pd intonano in coro ‘buffoni, buffoni’. Immediato l’intervento dei commessi sollecitati dal presidente del Senato, Pietro Grasso.

Il senatore del M5S Mario Michele Giarrusso intervenendo in Aula  ha detto che “il ddl contro il voto di scambio trasformato alla Camera in “una norma inutile” “vi serve perché ci sono le elezioni e perché qualcuno deve fare un nuovo patto con la mafia, e lo deve fare prima di queste elezioni”. contro il ddl sul voto di scambio che sta per essere votato dall’Assemblea. “E’ un favore alla mafia e ai suoi sodali”.

Clima incandescente nell’aula del Senato nel corso delle dichiarazioni di voto sul ddl sul voto di scambio politico mafioso: protagonisti, da un lato, i parlamentari 5 Stelle, dall’altro, i parlamentari di tutti gli altri schieramenti. Numerosi gli interventi del presidente Pietro Grasso per richiamare all’ordine i parlamentari, invitando in particolare i 5 Stelle a “permettere ai colleghi di parlare liberamente”.

Il senatore del Pd Franco Mirabelli ha annunciato  il “sì convinto” del suo gruppo al ddl contro il voto di scambio, e spiega al M5S che “comunque, volendo, da domani si potrà anche presentare una proposta di legge per aumentare di nuovo le pene a 7-12 anni”. Proposta che però scatena la protesta dei grillini. Mirabelli invita quindi i 5 Stelle a “non fare propaganda elettorale su un tema così importante come la mafia” perché la “mafia si serve anche di chi getta discredito sulle istituzioni come state facendo voi”. E, a proposito delle foto di Napolitano che sono state agitate in Aula dal M5S, aggiunge gridando: “Noi siamo orgogliosi del nostro presidente del Consiglio e del nostro presidente della Repubblica”, dice mentre tutti i parlamentari del Pd gli battono le mani in piedi aggiungendo che “l’unico patto che abbiamo fatto è quello di combattere sempre la mafia”.

Per Maurizio Sacconi, presidente dei senatori del Nuovo Centrodestra, “le polemiche pretestuose e demagogiche di questi giorni hanno rimosso la storia di questo provvedimento che fu approvato in prima lettura dalla Camera dei deputati con voto unanime. Restammo però poi soli a proporre che il Senato confermasse quel testo rendendolo immediatamente operativo. Ne sono nate modifiche che non lo hanno migliorato e hanno dato luogo a quel clima divisivo che non aiuta l’isolamento del fenomeno criminoso e la riprovazione di chi stabilisce con esso relazioni a fini di consenso politico”.

ANSA