Volley, Brasile vince 3-0, argento per l’Italia

VOLLEY ALLERGENTO

Rio de Janeiro – Il Brasile vince la medaglia d’oro della pallavolo maschile, l’Italia deve accontentarsi dell’argento. Finisce 3-0 (25-22; 26-28; 24-26).L’Italia inizia bene il primo set, sganciandosi sul 9-6 grazie all’aggressivita’ di Juantorena. Il Brasile si fa sotto e riprende il match portandolo sul 16-12 e vincendolo sul 25-22. Nel secondo, invece, gli azzurri ritrovano la parita’ al 14-14. Sul 21-21 la panchina azzurra chiama un challenge decisivo per un tocco a muro.L’impressione e’ che la deviazione ci sia, ma non secondo gli arbitri. L’Italia non fa scappare i verdeoro e avrebbe anche due set point per andare sull’1-1, ma anche il secondo set va al Brasile con un ace al quale Lanza non riesce a rispondere: 26-28 e 2-0 per i padroni di casa. L’Italia rimane in corsa per tutto il terzo parziale, annulla un match point ma cade sul 26-28 a causa dei troppi errori. Bronzo agli Stati Uniti, che superano 3-2 la Russia.

Lotta, Chamizo è bronzo – Frank Chamizo Marquez ha vinto la medaglia di bronzo nella categoria dei 65 Kg di lotta libera ai Giochi Olimpici di Rio de Janeiro. L’italo-cubano, sul tappeto con una fasciatura al gomito sinistro, ha superato nella finale per il terzo posto l’americano Frank Aniello Molinaro per 5-3. “Il bronzo e’ una grandissima medaglia ma io sono lo stesso deluso di me stesso.Adesso non mi va di parlare”, è stato il primo commento di Frank Chamizo Marquez.

Italia medaglia di legno nella ginnastica ritmica – Dopo la finale squadre All-Around Martina centofanti, Sofia Lodi, Alessia Maurelli, Marta Pagnini e Camilla Patriarca si sono piazzate al quarto posto. Al termine della seconda prova (3 Clubs + 2 Hoops) hanno ottenuto un punteggio totale di 35.549, battute dalla Bulgaria, medaglia di bronzo con 35.766; dalla Spagna, argento con 35.766 e dalla Russia che ha vinto il titolo olimpico con 36.233 punti.  Alle 18,15 ora italiana l’Italvolley si gioca la medaglia d’oro nella finale contro il Brasile. Marco Aurelio Fontana cerca una medaglia nella Mountain Bike: in gara anche gli altri azzurri Luca Braidot e Andrea Tiberi.

Atletica italiana senza medaglie, non accadeva da 60 anni – L’atletica leggera italiana ha conosciuto a Rio il momento piu’ basso degli ultimi 60 anni di Olimpiadi. L’Italia dell’atletica senza medaglia era un fatto che non accadeva dall’edizione di Melbourne ’56. Successivamente, fino a Londra 2012, un azzurro era sempre salito sul podio. Quella piu’ redditizia quella di Losa Angeles 1984 con sette medaglie complessive, tra esse tre d’oro. Poi un lento declino. Un debacle profonda che ha bisogno di una profonda analisi, dove serve rivedere diversi aspetti della programmazione e soprattutto serve prima formare tecnici per poi avere buoni atleti. L’Italia dell’atletica torna dal Brasile con tante ferite da sanare e con un quarto posto, di per se’ ottimo, della marciatrice Antonella Palmisano in una gara mostruosa dal finale impossibile per l’atleta di Mottola. Quello della marcia, settore che ha sempre portato medaglie importanti, e’ completamente da rifondare.

Gli altri piazzamenti equiparati all’essere “finalista” (primi otto), il quinto posto di Alessia Trost nell’alto, ed i sesti di Libania Grenot sui 400 piani e della staffetta 4×400 femminile, ed il quinto di Matteo Giupponi nella 20 km maschile. Per il resto solo amare e precoci eliminazioni frutto di controprestazioni, di atleti arrivati stanchi anziche’ pronti per il grande evento. L’immagine dell’atletica azzurra, presente a Rio con 38 atleti, si puo’ vedere anche dalla mancata convocazione di un atleta da schierare sui 100 metri, la specialita’ che sotto certo aspetti puo’ essere letta come cartina al tornasole di un movimento.

Sui blocchi, seppur nei preliminari, c’erano rappresentanti di Paesi che si fa difficolta’ a trovare sul mappamondo (da Kiribati a Palau, da Tuvalu agli Stati Federati della Micronesia). In autunno ci saranno le elezioni che dovranno eleggere il nuovo consiglio federale ma prima potrebbero arrivare le dimissioni del direttore tecnico Massimo Magnani. Il presidente attuale Alfio Giomi ha deciso che si ricandidera’, ma ci sono altri nomi che vorrebbero provare a dare linfa all’atletica leggera italiana, da Massimo Di Giorgio a Stefano Mei e Carlo Grippo.

AGI