«Vogliamo ballare coi grandi»

Frosinone Calcio Serie A

FROSINONE Il Frosinone non è una meteora, ma una società sana che vuole consolidarsi e diventare protagonista nel mondo del calcio che conta. Parole di Maurizio Stirpe, il presidente del Frosinone che ieri è salito in cattedra nella facoltà di economia di Tor Vergata per parlare del suo Frosinone. Il tutto è avvenuto nell’ambito del master in marketing sportivo che si sta tenendo nell’ateneo romano. I «A livello di bilancio siamo tra i primi club italiani, abbiamo avuto le nostre spese come neopromossa e gli investimenti principali li stiamo facendo sulle strutture».

Stirpe non investe tutto sul mercato, perché il suo obiettivo è quello di creare una squadra solida, con strutture adeguate e durevoli nel tempo. Il progetto calcistico è quello che ha permesso alla squadra di salire in serie A dalla Lega Pro, quindi fiducia al gruppo storico e nessuno stravolgimento. Il riferimento specifico del presidente viene rivolto al 2011, anno in cui il Frosinone retrocesse dalla B alla Lega Pro: in quell’anno spese di più, cambiando 11 giocatori e due allenatori, scendendo comunque di categoria. «Non sempre grandi investimenti corrispondono a grandi risultati», ha detto Stirpe facendo il paragone con quella stagione.

Sul mercato il Frosinone si è mosso in anticipo, prendendo Kragl ed Ajeti, ha provato a prendere Floccari: «Ma lui voleva il Bologna», e aveva quasi preso Trotta «che però ha preferito la certezza della serie A». Se ci saranno altri colpi significa che la squadra avrà venduto, ma secondo il presidente non è semplice. E Gerson? Sul talento della Roma Stirpe è lapidario: «Molto difficile, bisogna convincere il ragazzo ed il padre», mentre sul mercato d’estate fa mea culpa: “Abbiamo commesso errori grossolani».

Nulla è perduto però, il presidente sottolinea come alla sua squadra manchino 2/3 punti, ma l’obiettivo salvezza è ancora possibile: «Ci siamo un po’ complicati la vita. Spero che dirigenti, tecnico e calciatori trovino la strada giusta». Se l’obiettivo immediato è la salvezza, per il futuro ce ne sono tre da centrare: «Internazionalizzazione, in stile Udinese; utilizzo delle nuove tecnologie, specie sul marketing; sviluppare i social network. Questo potrebbe essere il “sistema” Frosinone calcio». Stirpe ha le idee chiare, anche sullo stadio: «Strada tortuosa da percorrere per una società come il Frosinone, ma noi abbiamo la necessità di una nuova struttura. Sarebbe un miracolo terminarla entro quest’anno».

La squadra intanto continua ad allenarsi per il Torino. Sammarco non ha dubbi: «Noi spacciati? E’ uno stimolo che gli altri pensino ciò, non molliamo».

IL TEMPO