Vittoria a Livorno. La Lazio lotta per l’Europa

Mauri Lazio livorno

La Lazio vince e Livorno e supera Milan e Parma portandosi al sesto posto in coabitazione con il Torino. I tre punti del Picchi non sono mai stati messi in discussione durante la partita. Il Livorno è in caduta libera e vede allontanarsi sempre di più la permanenza nella massima Serie. Il ritorno di Nicola, protagonista a fine gara di un colloquio con i suoi uomini, non poteva produrre miracoli. Gli amaranto sono ancora in corsa perché le concorrenti (in attesa del Sassuolo) perdono tutte, ma la squadra dovrà ritrovare una lucidità e una personalità completamente assenti nel match odierno. I biancocelesti danno una dimostrazione di forza e compattezza: i due difensori centrali non sbagliano niente, il centrocampo cuce e crea, l’attacco, con il tridente atipico, non dà punti di riferimento. Candreva, autore di una grande stagione, si prende un record personale superando Nedved ed Hernanes nella classifica dei centrocampisti più prolifici in una stagione: i suoi 12 gol fanno sorridere anche Prandelli.Nel primo tempo si fa vedere subito Mauri, ma la sua girata al volo viene respinta da Bardi. Il Livorno si sveglia: Siligardi non trova la porta, Berisha impegna Berisha. Dopo un rigore chiesto dal Livorno per un contatto tra Ciani e Mesbah, la Lazio passa: cross di Lulic, sul secondo palo piattone al volo di Mauri, lasciato solo da Castellini e papera di Bardi per l’1-0. Berisha non si fa sorprendere su un tentativo di Greco, Bardi, invece, si supera su una staffilata di Biglia.In apertura di ripresa, il match finisce: tiro di Mauri, sospetto fallo di mano di Rinaudo fischiato da un severo De Marco e gol di Candreva. Bardi cerca ancora di farsi perdonare e limita il passivo con prontezza su Keita, successivamente fermato per un off-side inesistente, prima di ripetersi su Candreva. I cambi dei due allenatori non producono effetti: finisce 2-0