Visite mediche di Reina a Milano, scoppia il caso portieri. Famiglia Donnarumma e Raiola pronti alla fuga

RAIOLA

Come riuscire nell’epica impresa di gettare scompiglio contemporaneamente in due città, dove una società è già sull’orlo di una crisi di nervi per aver perso la testa della classifica e l’altra, lanciata nella corsa alla Champions, ha nel teso Gigio Donnarumma uno dei suoi uomini simbolo. Le visite mediche di Pepe Reina effettuate ieri a Milano, propedeutiche alla firma con il Milan di un contratto biennale con opzione per il terzo accompagnato da uno stipendio da 3 milioni più bonus, hanno, com’è logico (mancando 11 partite alla fine della stagione e con la sfida con il Napoli in cartellone il 15 aprile prossimo) creato, più che imbarazzo, alta tensione.

Per fortuna sarebbero dovute rimanere segrete, tanto che i medici rossoneri non sono stati coinvolti per evitare fughe di notizie: di certo l’operazione orchestrata da Alessandro Moggi non è passata sotto silenzio, anche perché poi nel pomeriggio Pepe Reina passeggiava amabilmente per le vie del centro. Quel che è certo è che l’ingaggio del portiere spagnolo 35enne, in scadenza di contratto con il club di De Laurentiis, non può non creare scosse telluriche nel già fragilissimo equilibrio di rapporti tra la famiglia Donnarumma e il Milan. Massimiliano Mirabelli si difende lasciando intendere di essere stato costretto ad accaparrarsi un portiere, prevenendo eventuali «chiari di luna» estivi di Mino Raiola. E se l’estate scorsa la famiglia del 99 milanista si era rivelata l’alleata più preziosa per il celeberrimo rinnovo del contratto, ora si è trasformata in un potenziale nemico in più. Fra il ds rossonero e Alfonso Donnarumma, il papà dei due portieroni, si è chiusa la linea del dialogo: nemmeno un saluto in tribuna giovedì scorso in occasione della gara con l’Arsenal. Papà Alfonso non ha mai perdonato a Mirabelli di aver disatteso la promessa di assegnare ad Antonio la maglia da secondo portiere e di utilizzarlo con frequenza (finora ha disputato solo due gare). Perciò il Milan è preparato all’evenienza di perdere contemporaneamente i due fratelli e di essere costretto a tornare nuovamente sul mercato. La famiglia d’altro canto si sente presa in giro per il prematuro acquisto di Reina, considerato propedeutico alla cessione di Gigio e di conseguenza di Antonio, che mai resterebbe al Milan da terzo portiere. E Gigio? Lui si sente coinvolto nel progetto di Gattuso. «Ora siamo più compatti. Rino ci trasmette la carica, così prepariamo meglio le partite» ha detto ieri ad Alessandro Cattelan. Ma in cuor suo è convinto che dietro le mosse primaverili di mercato del club si nasconda l’esigenza di preparare il terreno a una sua cessione in estate così da poter finanziare la campagna acquisti. Da ogni angolazione lo si osservi, lo strombazzato arrivo di Reina pare un assist a Raiola.

Corriere della Sera