Visco attacca imprese e sindacati: “La loro rigidità frena lo sviluppo”

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Il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco critica tanto sindacati quanto confindustria riprendendo una polemica recentemente sollevata da Matteo Renzi e fornisce quindi un bell’assist al premier.

Intervenendo alla celebrazione del centenario della nascita dell’economista Guido Carli, alla Luiss di Roma, il numero uno di via Nazionale ha ripreso proprio le parole del suo predecessore indicando le “Rigidità legislative, burocratiche, corporative, imprenditoriali, sindacali”, come l’elemento che costitusce “sempre la remora principale allo sviluppo del nostro Paese”.

Le conseguenze dell’immobilismo della politica e della società italiana “sono diverse da quelle che si manifestavano negli anni Settanta: mentre allora era l’inflazione, oggi è il ristagno” dell’economia, che effettivamente fatica a imboccare con decisione la via della ripresa, ha spiegato ancora il governatore. I “segnali di risveglio che vediamo sono incoraggianti”, ha concesso precisando però che “vanno confermati con un’azione riformatrice costante: solo affrontando risolutamente i nodi strutturali” sarà possibile riprendere un sentiero di crescita robusta e duratura.

Stefano Molinari