Virginia Raggi in lacrime per il suo insediamento. ‘Sindaco o sindaca? Chiamatemi Virginia’

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Insediamento ufficiale per Virginia Raggi in Campidoglio. Il neo-sindaco si è commosso affacciandosi dalla terrazza sui fori imperiali. In diretta sul suo profilo Facebook la Raggi ha aperto idealmente ai cittadini romani il balcone. “I cittadini entrano per la prima volta nelle istituzioni – dice Raggi -, vi faccio vedere la stanza della sindaca. Vi faccio uscire sul balconcino, vi faccio vedere cosa stiamo amministrando. Questa è Roma”.

L’esponente M5S dice di sentirsi “emozionata” e di “non aver trattenuto le lacrime”. “Quello che vogliamo fare é tanto, ci impegniamo a fare tutto quello che abbiamo promesso”, afferma, ricordando audit sul debito e lotta agli sprechi. “Nelle prossime ore partiranno delle lettere per alcune aziende municipalizzate, vogliamo capire esattamente alcuni dati gestionali ed economico-finanziari, perché da subito é necessario mettere bene il punto – dice Raggi -, tirare una linea rispetto a quello che é stato e come ripartire subito con il piede giusto. Roma merita di essere amata e credo questa sia l’occasione che tanti aspettavano. Vi racconterò quello che faccio, quel che accade”.

Sindaco o sindaca? L’accademia della crusca si è espressa, dunque sindaca, ma chiamatemi Virginia“. Così il sindaco Virginia Raggi oggi prima di insediarsi in Campidoglio. “Non credo sia una questione interessi i romani, la Crusca dice sindaca ma non mi fa impazzire, chiamatemi Virginia”, ha aggiunto.

Questo è il mio primo intervento pubblico da sindaco e per me è un onore dedicarlo alla memoria di uno dei più illustri magistrati che si sono impegnati nella lotta al terrorismo, caposaldo imprescindibile per futuro democratico. Siamo qui ad onorare la memoria di Amato, caduto sotto colpi dei Nar. Oggi è dovere di ogni istituzione, dello Stato e di ogni singolo cittadino adoperarsi affinché sia dissipata ogni ombra nella ricerca della verità, ricerca che non deve mai cessare. Lo Stato deve essere sempre accanto alle persone che la cercano, sempre. Senza esclusione. Oggi e tutti i giorni siamo tutti Mario Amato, la città si impegna a mantenere viva la memoria, io mi impegno affinché chi combatte per la ricerca della verità non sia mai lasciato solo”. Così il neosindaco di Roma, Virginia Raggi, durante la cerimonia per il 36/o anniversario dell’assassinio del magistrato Mario Amato, ucciso dai Nar.

Il neo sindaco, prima del suo insediamento, ha anche spiegato che presenterà “la squadra il 7 luglio durante la prima seduta del consiglio comunale“, precisando che gli assessori non saranno sottoposti al codice etico che invece vale per sindaco e consiglieri.

“È un piacere che Raggi abbia scelto per uno dei suoi primi atti questo luogo. Colgo l’occasione per augurarle di cuore buon lavoro”. Così il presidente del Senato, Pietro Grasso, durante la cerimonia per l’anniversario della morte del magistrato Mario Amato, ucciso dai Nar.

Questa mattina in fascia tricolore ha deposto una corona all’Altare della Patria e alle Fosse Ardeatine. 

 Cerimonie che usualmente tiene il sindaco nel giorno del suo insediamento. Non ci sarà, secondo quanto si apprende, un passaggio di consegne con il commissario straordinario Francesco Paolo Tronca.

ANSA