Vidal lancia la Juve

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TORINO Non c’erano molti dubbi. Comunque sia: la Juventus di Allegri piazza il poker, battendo il Cesena (3-0) e mantenendo così la testa della classifica. Lo scorso anno, tanto per gradire, la squadra di Conte aveva iniziato con due vittorie e un pareggio: paragoni improponibili per mille motivi, ma certo l’ex tecnico milanista ha cominciato con il piede giusto. C’è dell’altro, anche: perché, vincendo, la Signora ha ottenuto il 21° successo interno di fila in campionato eguagliando così lo storico record del Grande Torino. Applausi, ecco, pur se il rigore con cui Vidal ha aperto le danze è stato un gentil omaggio del signor Giacomelli.

Allegri sceglie il turnover, lasciando a riposo Tevez e Pogba per buttare nella mischia Vidal e Giovinco. Il Piccoletto è subito tra i più attivi, prima su punizione e poi con il successivo tiro al volo. Dall’altro lato, tanta buona volontà e un Cascione che non molla un centimetro. Ogbonna, schierato come esterno destro, ci prova di testa ma Leali – bianconero in pectore – è pronto.

Ovviamente è la Juve a fare la partita, anche se per trovare il vantaggio serve Giacomelli: rigore generoso, appena dopo il quarto d’ora, concesso perché Cascione non può tagliarsi il gomito su cross ravvicinato di Vidal: il cileno ringrazia, la Juve pure con quel che ne segue. Ovvero: il Cesena, volenteroso ma poco più, non può fare altro che il solletico a Buffon con un tiro da fuori di Marilungo e così i bianconeri pian piano trovano la confidenza giusta arrivando più volte dalle parti di Leali. Giovinco si conferma tra i più attivi e sfiora la rete sia con il destro che con il sinistro, Llorente ci prova con una girata di destro e comunque di equilibrio in campo se ne vede pochino. Alla sosta la Signora è però avanti di un solo gol confermando quanto già emerso in precedenti impegni: tanto gioco, parecchie occasioni da rete ma bottino scarno.

Giovinco, di gran lunga il più attivo e volenteroso, ci prova anche a inizio ripresa: Leali gli dice ancora di no, deviando pure una sua punizione. È quasi un duello personale tra i due, con il risultato che il match rimane potenzialmente in equilibrio fino a quando Vidal azzecca il destro dal limite che chiude i conti. C’è poi spazio per Morata – che si mangia un gol – e per tifare Parma: venendo però gelati dal gol di Pjanic.

IL TEMPO