Via Sinisa, Milan a Brocchi

MIHAJLOVIC

Aria di addio per Sinisa Mihajlovic. Il patron Silvio Berlusconi ha deciso di cambiare a due giorni dalla sconfitta contro la Juventus.

Nella serata di ieri, nella villa di Arcore, si sono incontrati il presidente rossonero, Adriano Galliani, il vice allenatore Alessandro Lazzarini e Cristian Brocchi, l’attuale allenatore della Primavera, in aria di promozione. Un incontro durato circa tre ore e che, con ogni probabilità, ha segnato le linee guida del Milan che verrà. Non hanno prevalso le ragioni di Adriano Galliani che avrebbe chiuso la stagione con il tecnico serbo, ha portato avanti le sue convinzioni invece il numero uno rossonero, per cui l’avventura di Sinisa a Milanello è terminata ieri ufficiosamente.

Ufficialmente, arriverà il comunicato in giornata e Cristian Brocchi terrà il suo primo allenamento nel pomeriggio con un contratto fino al prossimo giugno. Cambio di programma in corsa quindi, visto che la stagione di Montolivo e compagni è ancora ampiamente da decidere con una finale di Coppa Italia da giocare (contro la Juventus) e il sesto posto, che vale l’Europa, da difendere. Il nome di Brocchi, apprezzato per il lavoro svolto con la Primavera, era già venuto fuori al momento dell’esonero di Inzaghi ma si è preferito per un tecnico con maggiore esperienza in serie A.

Le aspettative create intorno all’ex tecnico della Samp erano altissime a inizio stagione e Berlusconi non aveva negato il desiderio di poter competere per il gradino più alto del podio. Invece la realtà si è dimostrata più amara delle aspettative. Ecco allora spiegato il motivo per cui la prossima stagione rossonera è già iniziata.

I rossoneri lavorano già in chiave mercato. È arrivato infatti a Milanello anche Francesco Bega, direttore sportivo delle giovanili del Genoa che ha rescisso il contratto per fare l’osservatore per la prima squadra e in questo quadro potrebbe tornare di stretta attualità il nome di Marcello Lippi. L’era di Mihajlovic sembra arrivata al capolinea e per il Milan si registrerebbe il quinto cambio in panchina dal gennaio 2014, prima erano stati 3 in 11 anni.

Il tecnico nel frattempo era a cena in un ristorante romano con la moglie, in attesa che venisse deciso il suo futuro. Un futuro che potrebbe tingersi di biancoceleste nella prossima stagione, grazie anche all’intercessione di Berlusconi che nelle scorse settimane aveva tastato il terreno per un eventuale approdo alla Lazio di Sinisa in caso di esonero. Se la decisione la dovesse prendere solo Lotito, il ritorno del difensore del secondo scudetto sarebbe cosa fatta. Difficile da coniugare invece con la volontà del ds Tare, meno convinto della bontà dell’eventuale ritorno a casa.

Intanto la palla è nelle mani di Simone Inzaghi. L’ex tecnico della Primavera biancoceleste non si sente un traghettatore, dovrà dimostrarlo nelle prossime sei giornate, con l’ombra di Mihajlovic pronto a subentrare.

IL TEMPO