Via libera di Bruxelles all’estradizione in Francia di Salah Abdeslam

SALAH

La giustizia belga ha dato il suo via libera all’estradizione di Salah Abdeslam in Francia, mentre dopo gli attentati che hanno colpito Bruxelles la scorsa settimana, l’aeroporto di Zaventem ha annunciato di essere “tecnicamente pronto” alla riapertura, ma non ancora alla ripresa dei voli: i primi decolli potrebbero avvenire non prima di sabato. Stamani il sospettato numero uno per le stragi di novembre a Parigi – Salah Abdeslam, due settimane fa nel suo quartiere natale di Molenbeek, a Bruxelles – ha confermato di essere disposto a collaborare con le autorità francesi e di voer essere estradato. L’aeroporto di Zaventem è chiuso dall’esplosione che lo ha colpito lo scorso 22 marzo, negli attacchi kamikaze coordinati dello Stati Islamico che hanno inoltre preso di mira una stazione della metropolitana di Bruxelles e sono costati la vita a 32 persone. Nel tentativo di mettere fine al caos ai trasporti provocato dalla chiusura di uno dei più importanti hub europei, centinaia di addetti e dipendenti hanno effettuato una serie di prove questa settimana per ottenere il via libera alle strutture temporanee predisposte per i check-in. Ma manca ancora il via libera del governo: per questo, ha spiegato una nota dell società aeroportuale, non ci sono in programma voli fino a sabato Gli attentati nella capitale del Belgio sono arrivati appena quattro mesi dopo le stragi terroristiche di Parigi, in cui ci sono stati 130 morti. Gli inquirenti hanno portato alla luce stretti collegamenti tra le due azioni terroristiche, mettendo le mani su una rete jihadista di oltreconfine. Salah Abdeslam, l’unico terrorista ancora in vita tra quelli che hanno seminato panico r morta a Parigi, è stato arrestato proprio a Bruxelles lo scorso 18 marzo, dopo aver vissuto quattro mesi da latitante. L’arresto è stato considerato un raro successo nella lotta al terrorismo del Belgio, malgrado il 26enne sia stato ‘scovato’ a pochi metri dalla casa di famiglia e abbia rifiutato di parlare dopo gli attentati di Bruxelles, malgrado gli stretti legami accertati con i responsabili. “Salah Abdeslam vuole essere consegnato alle autorità della Francia”, ha indicato il suo legale Cedric Moisse ai giornalisti radunati a Bruxelles, “Posso inoltre confermare che intende collaborare con le autorità francesi”. Trovatosi al centro della battaglia europea contro il terrorismo, il Belgio ha effettuato una serie di raid e arresti nelle ultime settimane. Nell’ultima operazione, poliziotti e soldati hanno passato al setaccio un’area boschiva a Marke, vicino alla città di Courtrai nella zona occidentale del Belgio, con le autorità che hanno chiarito che il raid era collegato al complotto sventato in Francia. Il principale sospettato in questo caso, Reda Kriket, è stato incriminato in Francia per associazione terroristica, dopo che la polizia ha rinvenuto nel suo appartamento un arsenale composto di armi ed esplosivi. L’operazione congiunta franco-belga, condotta da poliziotti con il volto coperto e soldati armati lungo un’affollata autostrada, è durata diverse ore. “Non sono stati ritrovati esplosivi o armi e l’operazione non ha portato ad alcun arresto”, ha dichiarato il portavoce dell’ufficio del procuratore, Eric Van der Sypt. L’aeroporto di Bruxelles ha nel frattempo riferito di aver ricevuto il via libera dai vigili del fuoco e dell’Autorità dell’aviazione civile belga “per una parziale ripresa dei voli passeggeri”. Le ultime indicazioni danno una ripresa dei voli per sabato, ma le informazioni sono in continuo aggiornamento. Le strutture predisposte all’esterno della sala partenze saranno in grado di gestire 800 passeggeri in partenza ogni ora, circa il 20 per cento della normale capacità dell’aeroporto. I passeggeri in arrivo recupereranno i propri bagagli presso i soliti nastri del’area arrivi nel terminal, “rimasta danneggiata in modo lieve e ripristinata per l’uso”, ha aggiunto la società che gestisce lo scalo. Cittadino francese nato in Belgio, il 26enne Salah Abdeslam si è rifiutato di rispondere alle domande dal giorno successivo al suo arresto. Prima era stato interrogato per tre ore soltanto sulle stragi di Parigi e non su possibili complotti futuri. Dopo gli attacchi terroristici di Bruxelles, avvenuti quattro giorni dopo il suo arresto, si è di nuovo rifiutato di parlare con gli inquirenti. Salah Abdeslam ha legami con almeno due degli attentatori di Bruxelles. Khalid El Bakraoui, che si è fatto esplodere in una stazione della metro, ha affittato un appartamento a Bruxelles, dove sono state ritrovate le impronte digitali di Salah Abdeslam. Uno dei due kamikaze dell’aeroporto di Zaventem, Najim Laachraoui, ha raggiunto una volta l’Ungheria in macchina insieme con Salah Abdeslam. Il Belgio sta ancora ricercando il terzo attentatore, ribattezzato l’uomo con il cappello isolato dalle immagini di sorveglianza dell’aeroporto insieme con gli altri due attentatori, mentre spinge un trolley. La polizia ha lanciato un appello per avere le immagini a circuito chiuso delle attività commerciali e delle abitazioni private. Hanno infatti chiesto ai cittadini della regione di Bruxelles che hanno telecamere puntate sulla strada di non cancellare nulla dal 15 marzo in poi, nella speranza il materiale possa essere di aiuto all’inchiesta.

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