Ventura: il mio sogno azzurro

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Due matrimoni in una settimana rischierebbero di mettere al tappeto chiunque, ma non il nuovo ct della Nazionale italiana che sorride, scambia qualche parola con i cronisti e sale in macchina per godersi la meritata luna di miele. «Se sono felice? Io sono sempre felice – afferma Giampiero Ventura dopo l’incontro di un paio d’ore in Federcalcio – le sensazioni sono le stesse di quando sono entrato. Ho fatto due matrimoni in pochi giorni, ma il primo è quello più impegnativo». Il tecnico genovese cerca di stemperare l’emozione dietro un sorriso, e quando qualcuno cerca di farglielo notare, mostra virtualmente la carta d’identità. «Emozionato? Ci mancherebbe, alla mia età… Ho appena detto che ho fatto due matrimoni, di cui uno è importante perché se non lo dico rischio già la separazione».

L’ex tecnico del Torino guadagnerà 1.3 milioni di euro a stagione per i prossimi due anni, nessun bonus legato all’eventuale qualificazione al mondiale. A Coverciano porterà con sé i suoi più fidi collaboratori: il vice Salvatore Sullo, il preparatore dei portieri Giuseppe Zinetti e il preparatore atletico Alessandro Innocenti. Si rivedrà dalle parti di via Allegri il 18 luglio, quando verrà ufficialmente presentato alla stampa. Quel giorno si conoscerà anche il destino di Marcello Lippi, indicato come prossimo direttore tecnico ma bloccato – al momento – dal presunto conflitto d’interessi col figlio Davide, procuratore. Sull’argomento, Tavecchio è stato già chiaro: «È una questione che riguarda tutto il sistema, non solo Lippi. Stiamo facendo le opportune valutazioni». La parola passa alla Corte federale che fra qualche giorno si esprimerà.

Intanto ieri sera la Nazionale è arrivata a Montpellier, sede del ritiro azzurro per i prossimi campionati Europei. Gli azzurri alloggeranno presso il Courtyard by Marriott Hotel, un albergo nel cuore della città, accanto al Municipio. Ieri l’hotel è stato bonificato dai corpi specializzati delle forze di polizia, con artificieri e cani addestrati per trovare polvere esplosiva sguinzagliati in tutto l’edificio e nelle zone limitrofe. Un sistema di videocamere interne e il controllo degli accessi suddiviso fra agenti privati e forze di polizia francesi garantiscono l’isolamento del ritiro quasi per intero dedicato ai giocatori e allo staff della Federcalcio. Decine di agenti sono impiegati nelle varie fasi della sicurezza, con un sistema flessibile a seconda dei momenti della giornata, dell’afflusso di tifosi e degli spostamenti. Nei prossimi giorni gli ingressi verranno regolati da un rigido sistemi di pass e metal-detector portatili.

Gli azzurri a partire da oggi si alleneranno presso il centro sportivo Herauld Sport Club – a Grammont – a breve distanza dall’hotel; nell’impianto polifunzionale del Montpellier ci sono quattro campi in erba naturale e quattro in erba sintetica. Anche qui misure di sicurezza elevate: le diverse zone della struttura sono collegate da varchi controllati elettronicamente. Un difesa impenetrabile, all’altezza della retroguardia azzurra.

IL TEMPO