Ventura: Florenzi fa troppi ruoli

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Ventura bacchetta Spalletti: «Florenzi sta cambiando troppi ruoli». Il ct della Nazionale, dopo aver visto all’Olimpico l’ultima sfida di campionato tra Roma e Inter, manda un messaggio al collega romanista, senza giri di parole, che suona quasi come una pretesa.

«Ho chiesto al ragazzo se questa posizione di trequarsita per lui è nuova – continua Ventura – fa troppi ruoli e diventa difficile dire quale sia il suo. È un giocatore che ha tante qualità, nel nostro contesto può fare il quinto di centrocampo oppure la mezzala, ma prima o poi dovrà prendere una strada ben precisa». La stessa che dovranno intraprendere giovedì sera gli azzurri allo Stadium di Torino contro la Spagna.

«La partita degli Europei fa poco testo – sottolinea il ct parlando della sfida contro la Spagna – loro sono i favoriti del girone, una delle migliori squadre d’Europa: sono cambiate molte cose in questi mesi, c’è un nuovo commissario tecnico che ha restituito alla Spagna la consapevolezza dei propri mezzi e che ha portato nuovo entusiasmo. Stimo Lopetegui, ha ridato adrenalina e convinzione a una squadra che sembrava spenta. La sfida di giovedì è particolarmente importante ma non è già decisiva». Il confronto dello Stadium non vedrà la presenza di Mario Balotelli che qualche giorno fa aveva ricevuto dalla Figc la pre convocazione per questo appuntamento. «Tutti quelli che possono dar un contributo importante sono una risorsa – continua il tecnico ligure – ma ci devono essere i presupposti: non mi sto riferendo a Balotelli, lui ha ripreso a giocare e soprattutto a segnare. Ora è necessario che lo faccia con continuità. L’ho detto nel mio primo giorno da ct e lo ripeto oggi: io non chiudo le porte della Nazionale in faccia a nessuno».

L’ultima considerazione del commissario tecnico è per Marco Verratti. «Dobbiamo fare delle verifiche per capire quando e per quanto tempo possiamo fare affidamento su di lui: in una sfida come quella con la Spagna non mi posso permettere infortuni che possano farmi spendere dei cambi».

IL TEMPO