“Valeria Marini una ne fa e cento ne pensa…”

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La Valeriona nazionale, una ne fa e cento ne pensa…
Nessuna la batte nel rendersi preziosa e pubblica allo stesso tempo.
Ho paura di osare troppo con le parole, quindi devo limitarmi ad una strigliatina, altrimenti anche se non rappresento “Diva è donna” ho timore che sguinzagli il suo avvocato Bernardini De Pace (ricordate la querela che fece contro la rivista per un servizio fotografico non autorizzato del suo matrimonio?) per rendere la vita difficile a me e a chi rappresento con la mia penna.
Confesso che ho sempre avuto un debole per il biondo (non capite male però!!!), ma per la Marini ho una simpatia particolare.
Non credo sia una “Nata ieri” (ricordate la sua interpretazione a teatro sotto la regia del compianto Patroni Griffi?), è una donna che si è costruita un’immagine adatta alla sua fisicità e ci ha giocato come tutte le donne intelligenti.
Il suo essere apparente accogliente, la fa assurgere a sexsymbol, ma in realtà dentro è una donna in carriera, con gli attributi per scalare il monte più alto del mondo.
In questi giorni, si è a caccia della notizia più allettante.
Valeria si è lasciata con il marito Giovanni Cottone dopo un anno di matrimonio. Il 6 maggio c’è la prima udienza per dare l’avvio al procedimento di separazione. E indovinate a chi la showgirl 46enne ha affidato l’incarico?
Ad Annamaria Bernardini De Pace, a cui il successo professionale non manca mai. Povero Cottone, imprenditore messo alle corde da due donne con attributi considerevoli…
Da buon Toro, un segno di terra che si alterna tra istinto e ragione, Valeria cerca di non deludere mai se stessa, coccolandosi da diva di altri tempi, tra “seduzioni” impalpabili (come la sua linea di lingerie e quant’altro…) e ricche acconciature che ne contraddistinguono una femminilità scoppiettante.
Piace tanto agli uomini e a Cottone lo ha messo un po’ ginocchio diciamo la verità…
L’imprenditore che ha sposato dopo 5 anni di fidanzamento (nel 2008 lei era testimonial della Lambretta, che rappresentava Cottone), è rimasto senza la sua “dea bionda” e probabilmente ne pagherà non solo le conseguenze psicologiche, ma anche quelle economiche.
Si sa le donne belle e preziose costano, soprattutto se non sono “oche” doc.
Aggiungo e confermo che la Marini mi è molto simpatica, vorrei essere come lei, sapermi destreggiare nel panorama dello spettacolo senza esitazioni, pur non essendo attrice, né conduttrice, né ballerina, ma semplicemente una donna sensualmente appetibile, ma non per tutti, solo per quelli che possono permettersi il lusso di accompagnarla per un breve tratto di strada.
Se alla eroticità del suo essere donna, ci aggiungiamo il senso del raziocinio che la contraddistingue e la manager Gianna Orru, non solo madre di Valeria, ma anche buona consigliera della sua professione, il gioco è fatto ed è assolutamente sempre a favore delle donne Orru.
Intanto Valeria sembra consolarsi con un toy boy, questo è quanto denuncia il nuovo numero di questa settimana di “Diva è Donna”. Il bel ragazzo, ex di “Uomini e donne” è di 11 anni più giovane.
Antonio Brosio è un imprenditore napoletano, galante e accompagna con romanticismo d’altri tempi l’avvenente bionda.
Quanto durerà? E’ difficile dirlo, potrebbe essere un momento fuggevole rapito da una notte romana che mostra “la dolce ala della giovinezza”.
Il divertimento ben venga, Valeria la sa lunga anche in questo, la solarità è di casa per chi è bionda (anche finta!!) dentro e fuori e ammicca anche a chi le vuole male…
Un chi se ne frega ci sta proprio bene e lo dico al suo posto, se mi permette l’ardire!!!

Paola Aspri