Valentino ha riacceso la macchina delle polemiche: per altre cinque gare Lorenzo nel mirino

valentino rossi

Francesco Totti e Valentino Rossi. E’ mancato un soffio ad inventare la domenica dell’abbinamento perfetto. Due campioni assoluti alle prese con l’appartenere alla categoria “Over” e che invece di rassegnarsi restano determinati. Colpa di una vittoria inaspettata di Pedrosa a Misano se è saltata la coppia. Valentino non è andato a bersaglio pieno come il capitano giallorosso, oppure è vero il contrario, il suo secondo posto ha aperto a tutto il Circus definitivamente gli occhi a meno di anno e mezzo dal suo ritiro.

La MotoGp dipende anima e corpo da Rossi, e quando poi il Dottore innesca la marcia della polemica a cinque gare dalla fine della stagione, tutti coloro che si occupano di ascolti e affari nel motomondiale ringraziano. Gli scampoli di una carriera destinata a finire a novembre 2017 si preannunciano esplosivi. Oltre il vuoto, ma ci sarà tempo.

Mancano cinque gare al termine della stagione 2016, con il prossimo Gran Premio di Aragon tradizionalmente favorevole agli spagnoli Marquez e Lorenzo, ma poi “il trittico orientale”, il blocco Motegi-Phillip Island-Sepang, da sempre terreno di caccia di Valentino. L’ultimo round a Valencia è in equilibrio per tutti, anche se Rossi farà di tutto per non renderlo decisivo. Lo sta già facendo, anzi. Rivalità vere e apparenti.

Niente di casuale nella strategia del dottore. Il film doveva prima o poi cominciare, le polemiche utilizzate per mettere pressione agli avversari, comunque detonare, se è vero che l’attuale classifica del mondiale piloti racconta una verità nascosta ed una bugia evidentissima. Marquez, il leader, è stato istruito a non rischiare, la sua arrendevolezza nel sorpassare Lorenzo a Misano è la cartina di tornasole di un ordine ricevuto: vincere il mondiale da divano, amministrando un vantaggio consistente di 42 punti senza ritiri. Marc obbedisce o comunque capisce.

Jorge Lorenzo è invece un pericolo ingombrante. Si sente attaccato nella conferenza stampa nel dopo gara e reagisce a Valentino. Cade nella trappola, ma si sentiva già accerchiato. Il suo mondiale appare concluso e la nuova stagione in Ducati lo innervosisce in maniera drammatica. Nessuno dei tecnici del suo gruppo di lavoro attuale in Yamaha lo seguirà l’anno prossimo a Borgo panigale, neppure il suo braccio destro Ramon Forcada. Il maiorchino è accerchiato, le Ducati sono una incognita già ingestibile per lui e la guerra di nervi con Rossi da qui a fine stagione lo vedrà vittima di un controllo della situazione già perso: Jorge è terzo e non vince ormai da sei gare. Chi cade perde punti, chi parla troppo perde la concetrazione. Valentino ha 37 anni e sa aspettare.

Il Messaggero