Usa, ancora scontri nella seconda notte di coprifuoco a Ferguson

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Nonostante il coprifuoco, i manifestanti si sono scontrati ancora la scorsa notte con le forze dell’ordine a Ferguson, il sobborgo di St. Louis, in Missouri, dove un giovane nero di 18 anni, disarmato, √® stato ucciso il 9 agosto scorso da un poliziotto.

La polizia in tenuta anti-sommossa ha usato gas lacrimogeni per disperdere i manifestanti quasi tre ore prima dell’entrata in vigore del coprifuoco, a mezzanotte, ma gli scontri sono poi proseguiti nella notte nel quartiere di St Louis. Stando a quanto riferito dall’emittente KMOV-Tv, gli agenti sono entrati in azione dopo il lancio di diverse bombe molotov.

Stando alle immagini trasmesse dalla tv, alcuni manifestanti hanno mostrato striscioni per denunciare la violenza della polizia, molti hanno alzato le mani in aria in segno di resa, mentre altri hanno rilanciato contro gli agenti i gas lacrimogeni. Alcune fotografie pubblicate su Twitter hanno mostrato i dimostranti mentre rompevano le vetrine di un ristorante McDonald’s.

Ieri, centinaia di persone si erano radunate in una chiesa di Ferguson per chiedere giustizia per la morte del 18enne Michael Brown, che da una settimana sta scuotendo Ferguson, spingendo le autorità, sabato scorso, a imporre il coprifuoco.

(fonte Afp) – TMNEWS