Uragano Matthew spaventa gli Usa. Haiti in ginocchio, 842 morti

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Continua a salire il bilancio delle vittime per il passaggio su Haiti dell’uragano Matthew, 842 i morti accertati. Ma le autorità temono che il bilancio dei morti possa drammaticamente aumentare. A Jeremie l’80% degli edifici è distrutto come 30.000 abitazioni nel sud del Paese. Matthew lanciato verso la costa Sud, scende alla categoria 3 ma fa paura e ‘c’è grande preoccupazione che il vento possa rafforzarsi improvvisamente’. Nuovo appello di Obamache si è rivolto ai residenti delle zone degli Stati Uniti interessate dall’uragano e ha quasi implorato loro di evacuare laddove richiesto dalle autorità. Dal Papa ‘dolore’ e ‘vicinanza nella preghiera’ a quanti sono stati colpiti.

Obama dichiara stato emergenza in North Carolina – Obama dichiara lo stato di emergenza in North Carolina in seguito all’uragano Matthew. Si tratta del quarto stato dopo Florida, Georgia e sud Carolina.

Uragano lambisce Florida, ‘ma non e’ finita’  – Il pericolo di un impatto diretto e’ stato scongiurato per il sud della Florida, ma Matthew resta pericoloso. L’uragano si trova ora a poco piu’ di 70 chilometri a largo di Daytona Beach, 400 chilometri a nord di Miami, con venti superiori ai 100 chilometri orari. Il governatore Rick Scott invita comunque i residenti a stare vigili: “Non e’ finita”, l’uragano può’ ancora colpire direttamente e il rischio inondazioni e’ ancora forte. Al momento – ha spiegato – 600 mila abitazioni sono senza energia elettrica ma tutte le autostrade e strade principali dello stato sono aperte.

Papa esprime dolore e vicinanza a gente Haiti  – Papa Francesco esprime il suo “dolore” e “vicinanza nella preghiera” a tutti coloro che sono stati colpiti dall’uragano Matthew. E’ quanto si legge in un telegramma a firma del Segretario di Stato vaticano, il card. Pietro Parolin, e inviato al presidnete della Conferenza Episcopale di Haiti, card. Chibly Langlois.

Oxfam, peggior emergenza su Haiti da sisma 2010 – Oxfam denuncia la “gravissima devastazione” seminata dall’uragano Matthew ad Haiti, soprattutto nel sud del Paese, dove continua a crescere il numero delle vittime e degli sfollati. Le squadre dell’organizzazione al lavoro nelle zone colpite hanno stimato che soltanto nel dipartimento del Sud si registrano oltre 300 vittime, secondo le autorità della Protezione Civile, ma il numero è destinato a salire. E, mentre nei dipartimenti del Sud e Grand Anse 29 mila case sono state distrutte, anche nel nord-ovest di Haiti le inondazioni, che hanno allagato intere aree, potrebbero provocare una crescita nel numero degli sfollati. Camilla Stecca, dell’ufficio emergenze umanitarie di Oxfam Italia, spiega che “la più grande urgenza al momento è fornire alla popolazione acqua potabile per prevenire la diffusione di malattie, così come cibo e altri beni essenziali. Nel lungo periodo temiamo una vera esplosione dei casi di colera e di malnutrizione dovuta alla perdita dei raccolti. C’è inoltre il rischio che a causa delle inondazioni si verifichino casi di malaria e dissenteria a cui i primi ad essere esposti sono le donne incinte e i bambini. In questo quadro è perciò necessario che la comunità internazionale si mobiliti prima possibile a sostegno della popolazione haitiana”.

Nasa, venti si stanno riducendo di velocità – L’uragano Matthew è stato declassato dalla categoria 4 a 3 e i suoi venti si stanno riducendo di velocità. E’ l’ultimo aggiornamento che arriva dalla Nasa. L’Agenzia spaziale americana nelle ultime immagini raccolte ha visto che l’uragano ha sviluppato dei cerchi concentrici di precipitazioni. “Quando ciò accade c’è una transizione da un piccolo ‘cuore’ estremamente intenso di venti ad un campo d’azione dei venti più diffuso, ma meno intenso”, spiega Scott Braun, metereologo del Goddard Space Flight Center della Nasa nel Maryland. “Nel caso di Matthew – continua Braun – la velocità dei venti si è ridotta da 225 a 193 chilometri orari e l’uragano declassato dalla categoria 4 a 3”. L’uragano è già passato a Cape Canaveral e al Kennedy Space Center della Nasa, con venti sostenuti a 90 chilometri orari, e raffiche di 172 chilometri orari. Attualmente si sta muovendo in direzione nord-nordest e domani dovrebbe arrivare vicino alle coste di Georgia e Sud Carolina.

Croce rossa, servono 6,2 milioni di euro per Haiti – La Federazione Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa (Ifcr) ha lanciato un appello urgente per trovare 6,8 milioni di franchi svizzeri (6,2 milioni di euro) da destinare ai soccorsi, agli aiuti medici, all’assistenza igienico-sanitaria per 50.000 persone nel sud-ovest di Haiti devastato dall’uragano Matthew. Secondo un comunicato pubblicato a Ginevra dalla Ifcr, più di un milione di persone sono state colpite e centinaia di migliaia di persone hanno bisogno di assistenza umanitaria. “Dopo un disastro importante come questo sappiamo che il bisogno di acqua pulita, di ripari d’emergenza, di assistenza sanitaria e di servizi igienici adeguati sarà notevole”, ha sottolineato Walter Cotte, direttore regionale della Ifrc per le Americhe. La Croce Rossa di Haiti sta coordinando gli sforzi in contatto con le autorità anche per stabilire la piena portata dei danni provocati dall’uragano.

ANSA